Maria Stella Gelmini: polemiche per le dichiarazioni sulla Scuola Italiana

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Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, e’ sotto accusa, a causa di alcune dichiarazioni rilasciate durante una convention a Cortina. In questa occasione, il ministro ha parlato della scuola del Sud, affermando che gli insegnanti di molte regioni meridionali saranno obbligati a frequentare corsi di aggiornamento per superare le loro lacune. Immediate le polemiche, piovute da ogni parte.

Mariastella Gelmini si difende: “Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana. È un’idiozia. Esistono docenti bravi in Lombardia e in Sicilia. Io mi riferivo alle scuole, non agli insegnanti, sono due cose diverse“. Ma la polemica ormai impazza.

Il presidente della Regione Sicilia e’ stato uno dei primi ad insorgere: “è assai grave che ci si esprima in questi termini “razzisti” parlando di uomini e donne del Sud. Non è necessario scomodare la storia o la letteratura per trovare, tra i meridionali, figure di straordinario rigore etico ed enorme valore morale e intellettuale“. Anche Carlo Giovanardi non e’ d’accordo totalmente con il suo ministro: “Ci sono scuole eccellenti sia al Nord che al Sud e lo stesso vale per le pessime. Non mi sfugge, però, la realtà di una scuola al Sud che ha più difficoltà“. Parole dure dal Partito Democratico: “Le dichiarazioni che il ministro Gelmini si è affrettata a ritrattare con la formula di rito che si usa quando ci si accorge di averla fatta grossa, è preoccupante perché rivela le intenzioni reali di questo governo“.

Fonte | Corriere

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Giuseppe Buzzanca 17 ottobre 2008 15:59
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Oggi ho sentito, attraverso la stampa televisiva, che il Ministro ha detto: “..non riesco a capire”- Riferito alla mobilitazione. Direi che è proprio grave dire che non capisce….non è facile fare il Ministro quando si calpestano i diritti di tante ragazzi e ragazzi. Questi, (per esempio)da anni sono ramingo per città e monti lontano dagli affetti della famiglia. L’anno prossimo saranno a chiedere l’elemosina, dopo tanti sacrifici. Ci sono molti che nel corso degli anni hanno perso l’opportunità di altri lavori perché hanno, voglio dire, “amato la scuola e l’insegnamento”
Io non posso assolutamente credere che tutte le graduatorie saranno carta straccia.
Quando si fanno tagli qualcuno dall’alto dovrebbe dare l’esempio. Parlamento unico come insegnante unico! Giusto o sbagliato?
Il mio è un grido a nome ti tanti padri del meridione dimenticato.
Giuseppe Buzzanca

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Emily 26 ottobre 2008 19:40
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Non sei diventato DUCE ma solo Presidente del Consiglio pro-tempore, inoltre questa maggioranza di consensi di cui ti vanti tanti non credo sia rimasta immutata constatando gli atteggiamenti fascisti, razzisti, totalitaristi, capitalistici di chi senza scupoli sta calpestando i diritti della fascia di società più importante, GIU’ LE MANI DAL FUTURO DEI NOSTRI BAMBINI. Per la vostra logica capitalistica, parlate di tagli ma è offensivo e inaccettabile che si pensi di tagliare nella sanità e nella scuola. Come mamma e come insegnante dico no, non ve lo permetteremo, vi combatteremo civilmente ma fino allo stremo delle forze. Vi faccio una proposta che tutta Italia aspetta da tanto tempo:
perchè non tagliate sul numero di Onorevoli, portaborse, segretari, sui vostri privilegi, sui vostri mega-stipendi. Vergogna, sali al potere e pensi al Lodo Alfano, ai tagli sulla sanità e sulla scuola, tanto voi i soldi per pagarvi le cure e gli specialisti ce li avete, e i figli li mandate nelle scuole private di lusso, quindi i figli del popolo che restino pure ignoranti, così contesteranno di meno, vero!!!!
Questi ragazzi che si stanno opponendo con fermezza e con civiltà, senza farsi indottrinare da nessuno, sono ragazzi che hanno studiato con l’equipe pedagogica e non con l’insegnante unico. Se qualcosa doveva essere cambiato non nelle risorse quanto nell’assetto delle Università, cosa c’entrava la Scuola Elementare che invece è all’avanguardia a livello europeo. Volete creare una nuova classe di poveri, tanto voi avete le tasche così piene… non fa niente per voi, se questa classe di insegnanti precari ha dato il suo contributo per anni a questa scuola e a questi ragazzi sfidando anche le difficoltà di carenza di strumenti, di risorse, cercando di dare più di quello che spettava loro, perchè il fine ultimo dell’insegnante è lasciare degli insegnamenti di vita, didattici, morali, civili e sociali a dei ragazzi considerati nella loro individualità.
Cosa c’è di pedagogico nei discorsi rimasticati della Gelmini, la quale riporta dati inesatti pubblicati da altri 2 anni prima, questa ministra nonchè signorina Rotthermaier, pagata con i soldi dei contribuenti non s’è presa nemmeno la briga di andare a verificare i dati che stava enunciando, aspettando sempre l’imbeccata del suo padrone, il DUCE.
VERGOGNA

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Zio 26 maggio 2009 23:40
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Cara Mari,
sono un insegnante “ignorante”. Gradirei ricevere lezioni da chi, come te, ha molto da offrire. In tal modo, forse (se riuscissi, miracolosamente, a colmare le mie gravi lacune), diventerei quasi come te. Potrei mettermi a servizio degli altri. Che cosa diventerei…
Ricordo, però, che per passare un certo concorso ti sei recata dagli ignoranti… proprio da quelli che ora tu tacci d’ignoranza! Come mai? Illuminami, ti prego…

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Angioni giuseppina 26 giugno 2009 14:29
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come mai nella scuola di uta nn cè preside, quando ho qualche problema sull incompentenza degli insegnanti nn so a chi rivolgemi perchè alcuni proffessori nn hanno proprio voglia di insegnare o nn vengono mai. Achi mi posso rivolgere? grazie.

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