Maria è tornata in Bielorussia

Non hanno neanche aspettato la sentenza del giudice. Hanno preso Maria dal centro dove si trovava e l’hanno messa su un volo. Direzione Bielorussia. Finisce forse così la trista storia della piccola Maria, bambina bielorussa seviziata e torturata nell’orfanotrofio dove viveva e che in Italia aveva trovato una famiglia pronta a difenderla ad ogni costo, anche sapendo di andare contro la legge e rischiare tanto. Ma per Maria i coniugi Giusto erano pronti a tutto. Hanno tenuto accesa la speranza fino all’ultimo. Fino a quando non è giunta la notizia che Maria era tornata in patria.
“Maria è ripartita per la Bielorussia”. “L’avete fatta morire”, così Alessandro Giusto, padre affidatario della piccola Maria, ha gridato la sua rabbia al mondo intero. Ora il destino della bambina è segnato: molto probabilmente ritornare a vivere in un orfanotrofio. La storia di Maria si è conclusa nel peggiore dei modi possibili. Ma forse c’è ancora uno spiraglio di speranza. Yasmin von Hohenstaufen, presidente del comitato internazionale dei diritti umani, ha deciso di rivolgersi all’ Aja, all’Unicef e al Tribunale di Strasburgo per sporre denundia contro la Bielorussia: le accuse sarebbero abuso di potere e di crudeltĂ mentale e associazione a delinquere in omissione di presunti abusi contro l’infanzia. E intanto la piccola Maria tornerĂ a combattere da sola.
Sab 30/09/2006 da Patrizia Chimera







