Marea nera: petrolio sulle coste della Florida

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

I timori legati al diffondersi della marea nera dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera Bp nel Golfo del Messico, avvenuta ormai un mese e mezzo fa (il 20 aprile) si sono purtroppo realizzati: la gigantesca chiazza di greggio ha ormai raggiunto anche le coste della Florida, a sud-est degli Stati Uniti. Palle di catrame sono state infatti ritrovate dai bagnanti nauseati per la scoperta sulla bianca spiaggia di Pensacola. “È una delle cose più orribili che possiamo immaginare” ha dichiarato il governatore dello stato orientale, Charles Crist. Gli operatori della BP sono stati inviati lungo la contea Escambia per effettuare controlli e decontaminare la zona.

Nel frattempo, continuano ad essere diffuse dai mezzi di informazione americani le immagini degli enormi danni ambientali causati all’ecosistema: sono soprattutto gli uccelli ad essere stati colpiti dal liquido denso e viscido. Continuano le operazioni nel tentativo di rimediare alla falla, tramite un grosso imbuto inserito nello squarcio per convogliare il petrolio.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è recato in queste ore – per la terza volta durante questo periodo di emergenza – sul luogo dei lavori per verificare lo stato di avanzamento, dopo avere rinunciato alle visite ufficiali che erano in programma in Indonesia e Australia. Durissime ancora una volta le parole del capo della Casa Bianca contro la compagnia petrolifera, alla quale è stato presentato il primo conto dei danni causati dalla vicenda.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento