Marea nera: il pozzo è stato definitivamente chiuso

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Marea nera, pozzo chiuso

E’ stato definitivamente chiuso il pozzo Macondo della Bp che lo scorso aprile ha causato una marea nera senza precedenti nel Golfo del Messico. Dopo mesi di lavori e tentativi, finalmente ora il pozzo sembra essere definitivamente chiuso dopo che è stato iniettato del cemento nella fuoriuscita; le operazioni si sono svolte a oltre 4.000 metri di profondità sono andati avanti per diversi mesi minacciando così l’intera area. Ingenti i danni causati sia all’ecosistema sia all’economia, il tutto causato dall’esplosione della petroliera Deepwater Horizon. Ora la Bp dovrà pagare i danni, anche se sta cominciando a fare marcia indietro, e occorreranno anni affinchè l’ecosistema locale potrà tornare alla normalità.

La più grande catastrofe ecologica degli Stati Uniti sembra essersi conclusa: la Bp ha definitivamente chiuso il pozzo Macondo dal quale fuoriusciva greggio dallo scorso aprile in seguito all’esplosione della petroliera della Bp. Ingenti i danni causati nell’intero Golfo del Messico, soprattutto nell’area compresa tra la Florida e l’Alabama. Ora dopo mesi di tentativi, la Bp è riuscita a iniettare del cemento nel pozzo, posizionato a 4.000 metri di profondità in modo da chiuderlo definitivamente. Intanto l’Alabama ha annunciato che la Bp si è rifiutata di riconoscere i 148 milioni di dollari di danni causati; la compagnia petrolifera, secondo quanto riportato dal suo primo rapporto, ha dichiarato che “la responsabilità è diffusa” e che non va ricercata solo nella compagnia petrolifera stessa, ci sono stati una “serie di errori” ad opera di “diverse aziende e gruppi di lavoro“.

La Bp ha inoltre individuato le quattro cause del disastro, la perdita di integrità del pozzo, l’invasione del petrolio del pozzo stesso senza che nessuno se ne sia reso conto, la fuoriuscita del gas che ha causato l’esplosione della piattaforma e le valvole che non sono riuscite a tappare la perdita di greggio. Una situazione che ha causato non solo danni economici ma che ha anche complicato l’agenda di Obama, il quale molte volte ha fatto visita nella zona e che ha portato la Bp a pagare un conto salato: Tony Hayward, amministratore delegato, è stato allontanato; è stato creato un fondo di 20 miliardi di dollari per risarcire le vittime e sono stati spesi 8 miliardi di dollari per risolvere la situazione.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 20/09/2010 da Eleonora Gionchi in

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