Marea nera: il governo Usa apre un’inchiesta

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Il disastro della marea nera di petrolio nel Golfo del Messico potrebbe avere uno o più colpevoli non solo a livello morale, ma anche secondo le leggi degli Stati Uniti per le eventuali negligenze nelle disposizioni di sicurezza tra le possibili cause dell’incidente: l’amministrazione americana guidata da Barack Obama, attraverso il Dipartimento per la Giustizia ha infatti aperto un’inchiesta sulle cause dell’esplosione e collasso in mare della piattaforma petrolifera della BP che sta devastando le coste e viene ormai considerata la più grande emergenza ecologica mai affrontata dagli Usa.

Nel video prima del salto potete vedere, da un servizio giornalistico pubblicato su Youtube, le immagini sottomarine relative al fallimento del metodo Top Kill, il “siringone” che era stato usato dalla British Petroleum nel tentativo di asportare il petrolio per poi sigillare il pozzo con il cemento, se l’operazione avesse avuto successo.

Purtroppo invece non si intravede ancora una soluzione per il dramma ecologico che ha inquinato con l’enome chiazza le coste statunitensi, al ritmo di diverse migliaia di barili di greggio che ogni giorno si riversano nell’oceano Atlantico a causa della falla. Il presidente Obama è tornato sulla vicenda per ribadire con fermezza il suo appoggio alla nuova commissione che si occuperà di accertare le responsabilità dell’episodio.

Fonte | CNN

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