Marco Furlan: il killer dell’organizzazione Ludwig fuori dal carcere?

Marco Furlan potrebbe presto tornare in liberta’. Per chi non sapesse chi si cela dietro questo nome, vi ricordiamo che lui insieme a Wolfang Abel, entrambi veronesi e provenienti da famiglie bene della citta’, aveva fondato Ludwig, una formazione neonazista accusata di aver ucciso moltissime persone e di aver dato fuoco ad una discoteca, al cui interno c’erano 350 persone. Marco Furlan era stato condannato a 27 anni di carcere: potrebbe tornare in liberta’ definitiva tra un mese, quando i giudici decideranno il suo futuro.
Il prossimo 9 novembre, infatti, i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano si riuniranno per decidere se revocare o meno la liberta’ vigilata che gli e’ stata concessa un anno fa, al posto della misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura.
Marco Furlan e’ finito in prigione in seguito ad una storia che ha scosso molto l’opinione pubblica. Insieme a Wolfgang Abel, infatti, aveva messo in piedi un’organizzazione neo nazista, la Ludwig. I due giovani vennero condannati per 15 omicidi: Guerrino Spinelli, un barbone, venne ucciso nella sua Fiat 126, che venne data alle fiamme. Mori’ arso vivo. Poi i due uccisero Luciano Stefanato, omosessuale, colpito a bastonate a Padova, fino a che il suo cuore non ha smesso di battere. A Venezia uccisero a coltellate Claudio Costa, un tossicodipendente, mentre a Venezia fu Alice Maria Baretta, una prostituta, a morire per causa loro. E ancora, Luca Martinotti, uno studente 17enne morto nel rogo della torretta di San Giorgio, Gabriele Pigato e Giuseppe Lovato, due frati uccisi a martellate nei pressi del monastero di Monte Berico, don Armando Bisonmorto a Trento con uno scalpello nel cuore. Il 14 maggio del 1983 i due appiccarono un incendio nel cinema a luci rosse Eros di Milano, in occasione del quale morirono 6 persone e 32 rimasero ferite. Sette mesi dopo un’altra giovane cameriera di origini italiane morira’ nel rogo di una discoteca di Monaco. La notte del 3 marzo del 1984 i due giovani veronesi hanno tentato di scatenare un terribile incendio in una discoteca affollatissima.
Proprio mentre tentavano di appiccare il fuoco al Melamara di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, i due vennero fermati e vennero poi condannati: dietro di loro una scia di 15 morti e 39 feriti. Marco Furlan ha anche tentato il suicidio in carcere. Poi ha provato a scappare: e per quattro anni e’ stato latitante, per poi essere ritrovato in Grecia
Fonte | Corriere del Veneto
Mar 12/10/2010 da Patrizia Chimera in Nazismo, Omicidio











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