Marcello Lippi: nessun omosessuale nel calcio

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Marcello Lippi e’ di nuovo il commissario tecnico della nazionale italiana. E in una lunga intervista, concessa a Klaus Davi, nel suo KlausCondicio, in “onda” su Youtube, parla anche dell’omosessualita’. E ci dice che nel calcio non esistono calciatori gay: li ha controllati tutti?

Onestamente credo che tra i calciatori di gay non ce ne siano. In quarant’anni non ne ho mai conosciuti, né nessuno che ha lavorato con me in tutto questo tempo e in tante squadre me ne ha mai raccontato. Penso, piuttosto, che ci possa essere qualcuno che abbia qualche tendenza, ma che non vada in giro a fare proposte o a mettere i manifesti. Questo vuol dire non vivere alla luce del sole la propria omosessualità. Credo che al mondo esista una sola razza, quella umana. Per questo non escluderei un gay, come un nero, dalla Nazionale. Penso, tuttavia, che sarebbe difficile, per come siamo fatti noi calciatori, che un giocatore omosessuale possa vivere la sua professione in maniera naturale. Quando alleno, non mi piace fare il padre o assillare. Sono una guida tecnica, ma ci tengo che i calciatori sappiano che, se c’è qualcosa che vogliono confidarmi, io sono a loro disposizione. Se qualcuno mi confessasse di essere gay, gli direi di vivere a pieno questa realtà e, con intelligenza, di non farsi condizionare e di non modificare i suoi atteggiamenti con i compagni. Per finire, gli suggerirei di essere ligio alla sua professione e di fare ciò che vuole nella sua vita privata“.

Probabilmente Marcello Lippi vuole, con questa sua dichiarazione, rispondere a quel calciatore omosessuale, gigolo’, che parlava delle sue avventure con giocatori di calcio con tendenze gay come lui. Ma l’Arcigay non ha preso bene queste dichiarazioni: le sue parole sono ridicole, perche’ “non vede, non sente e non parla e fa come le tre scimmiette“. Insomma, dichiarazioni che non sono proprio piaciute: ma c’era proprio il bisogno di esternarle? A che pro?

Nel video qui sopra, il moralizzatore delle Iene alle prese con Marcello Lippi.

Fonte | Corriere della Sera

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Foy
Foy 8 gennaio 2009 14:17
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Beh, all’Arcigay non va mai bene niente, quindi siamo nella norma.

Credo che l’unica volta in cui gli Arcigay saranno contenti sarà quando qualcuno dirà “Eterosessuale non è la normalità”

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