Mara Carfagna contro la minigonna di Michela Vittoria Brambilla

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Foto: Carfagna Brambilla

Lite tra le prime donne della Casa delle Libertà. Mara Carfagna, la parlamentare che prima di sedere sugli scranni del Parlamento era una showgirl, ha bacchettato un’altra donna di destra, ovvero Michela Vittoria Brambilla. Ma il motivo della contestazione non sono le sue idee politiche o il suo modo di esprimerle, quanto piuttosto il suo abbigliamento. Ricordate le celebri minigonne della Brambilla dalle quali uscivano le autoreggenti? Secondo Mara Carfagna non sono un abbigliamento consono.

Mara Carfagna ha così espresso il suo punto di vista: “Mi piacciono le minigonne e le indossavo quando facevo spettacolo. Ma c’è un abbigliamento adatto a ogni occasione”. La deputata di Forza Italia ha tirato questa frecciatina a Michela Vittoria Brambilla: l’intero intervento è stato riportato sul settimanale Chi in edicola oggi. “Ho incontrato la Brambilla una sola volta a Napoli. È una donna coraggiosa e anche affabile. Ma in politica si viene giudicati per quello che si fa e si è fatto. Da cittadina dico che anche lei verrà giudicata dagli elettori. Sarà il tempo a dare una risposta”.

Fonte | Corriere

Mer 12/12/2007 da Patrizia Chimera

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Gio 12 dicembre 2007 12:45
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solo 2 cose:
1- secondo voi unendo i loro 2 cervelli arriviamo ad averne uno normale?
2- sono questi i veri problemi dell’Italia?
in miniera! entrambe!

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Luca 12 dicembre 2007 18:00
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E se io volessi mettere la minigonna, che cosa succederebbe? Mi criticherebbe qualcuno? Ma va va, ci sono cose peggiori!!!

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Luca 12 dicembre 2007 18:05
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ognuno fà quello ke gli pare

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Floy00 15 dicembre 2007 00:03
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Odio la Brambilla.

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Luciana 4 febbraio 2008 21:33
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LA GARFAGNA, AMICA DI BERLUSCONI, PIU BONA DEGLI ALPINI PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA MONNEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

L’emergenza rifiuti che caratterizza il Bel Paese, e lo pone a livelli da terzo mondo, non è priva di aspetti surreali.
Tutti i responsabili giocano a scaricabarile sulla pelle dei cittadini, ed a nessuno passa per la mente l’ipotesi più dignitosa: quella delle dimissioni.
E pensare che nella storia d’Italia c’è stato persino un Ministro che si dimise per un calamaio; ma accadde più di cent’anni or sono.
Ha ragione Massimo Gramellini, un giornalista non certo di destra: una volta c’era il senso dello Stato, ora c’è uno Stato che fa senso.
A proposito di probità e di senso dello Stato: perchè non si è pensato, per questa emergenza, di rivolgersi agli Alpini?
Sono un grande Corpo, che ha sempre servito con onore, grande onestà, e cosa che non guasta, con un’organizzazione ed una tempistica ammirevoli.
Certo, prima sarebbe stato logico decidere cosa fare delle immondizie, invece di spedirle a destra e manca col pericolo di nuove insurrezioni.
A parte la collocazione simbolica davanti alla dimora di Bassolino e soci, bisogna spedirle in Germania, visto che i tedeschi sono attrezzatissimi per lo smaltimento!
Poi, accelerare al massimo il compostaggio, grazie agli Alpini, e soprattutto, la realizzazione di un adeguato numero di impianti domestici.
In parte, la spesa sarebbe da finanziare riducendo di almeno due terzi il numero di ministri, parlamentari, macchine blu, e via dicendo.
E per il resto, facendo pagare le tasse come si deve a dentisti, medici, avvocati, commercialisti, idraulici, cantautori, e compagnia bella.
E gli Alpini, sempre a livello di volontariato, presterebbero volentieri la propria opera anche in qualità di esattori.
• Amici degli Alpini

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Luciana 4 febbraio 2008 21:35
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LA GARFAGNA E’ PIU’ BONA DEGLI ALPINI A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA MONNEZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!L’emergenza rifiuti che caratterizza il Bel Paese, e lo pone a livelli da terzo mondo, non è priva di aspetti surreali.
Tutti i responsabili giocano a scaricabarile sulla pelle dei cittadini, ed a nessuno passa per la mente l’ipotesi più dignitosa: quella delle dimissioni.
E pensare che nella storia d’Italia c’è stato persino un Ministro che si dimise per un calamaio; ma accadde più di cent’anni or sono.
Ha ragione Massimo Gramellini, un giornalista non certo di destra: una volta c’era il senso dello Stato, ora c’è uno Stato che fa senso.
A proposito di probità e di senso dello Stato: perchè non si è pensato, per questa emergenza, di rivolgersi agli Alpini?
Sono un grande Corpo, che ha sempre servito con onore, grande onestà, e cosa che non guasta, con un’organizzazione ed una tempistica ammirevoli.
Certo, prima sarebbe stato logico decidere cosa fare delle immondizie, invece di spedirle a destra e manca col pericolo di nuove insurrezioni.
A parte la collocazione simbolica davanti alla dimora di Bassolino e soci, bisogna spedirle in Germania, visto che i tedeschi sono attrezzatissimi per lo smaltimento!
Poi, accelerare al massimo il compostaggio, grazie agli Alpini, e soprattutto, la realizzazione di un adeguato numero di impianti domestici.
In parte, la spesa sarebbe da finanziare riducendo di almeno due terzi il numero di ministri, parlamentari, macchine blu, e via dicendo.
E per il resto, facendo pagare le tasse come si deve a dentisti, medici, avvocati, commercialisti, idraulici, cantautori, e compagnia bella.
E gli Alpini, sempre a livello di volontariato, presterebbero volentieri la propria opera anche in qualità di esattori.
• Amici degli Alpini

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