Manovra economica: Cgil contraria, colpisce i lavoratori

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Cgil

La Cgil non apprezza la manovra economica che il governo sta varando in queste ore, per venire incontro alle esigenze dell’Unione Europea, che ha chiesto a tutti i paesi membro di rientrare entro dei regimi molto più stretti, per evitare di incappare negli stessi problemi sofferti in Grecia negli ultimi tempi. Epifani il segretario della Cgil afferma che tale manovra colpisce maggiormente i lavoratori italiani: una manovra con molti sacrifici, come hanno detto da più parti. Sacrifici che, però, secondo la Cgil riguarderanno principalmente i lavoratori.

Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, parla della manovra economica: “Il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati e non c’e alcuna misura di sostegno a occupazione e investimenti: un reddito da un milione di euro non viene toccato, ma un lavoratore pubblico che guadagna 1.500 euro sì, così come un lavoratore privato che deve andare in pensione. Quindi è una manovra che non mantiene un profilo di equità, va cambiata in Parlamento“.

Epifani, che era presente al tavolo tra il governo e le parti sociali, non è intervenuto. Raffaele Bonanni, della Cisl, e Luigi Angeletti, della Uil, invece, sono intervenuti nelle trattative, lamentandosi, in seguito, dell’assenza (non fisica ma di interventi) del collega, che ha solo rivolto una domanda a Sacconi, prima di tenere una conferenza stampa separata. Conferenza stampa nella quale ha espresso tutti i suoi dubbi in merito a questa nuova manovra economica, che verrà decisa oggi dal governo, riunito per questa emergenza che coinvolge anche altri paesi europei, alle prese con tagli, nuove tasse e riduzioni del deficit.

Immagine presa da:
www.zipnews.it.

Fonte | Corriere

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