Manifestazione per la libertà di stampa: le immagini

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto: Manifestazione Liberta Stampa

Ieri 300mila italiani sono scesi in piazza per manifestare in favore della libertà di stampa. Già due ore prima dell’avvio della protesta, moltissime persone si sono radunate in piazza del Popolo a Roma per difendere la libertà dei mezzi di informazione. Nella nostra galleria di immagini alcuni momenti della giornata.

La manifestazione, iniziata con un minuto di silenzio per le vittime del nubifragio di Messina, era gremita di gente: persone comuni che portavano la maglietta con la scritta “No all’informazione bavaglio“, moltissimi striscioni e molte bandiere del Pd, della Cgil, dell’Italia dei Valori e di Rifondazione Comunista. Molti i volti noti intervenuti, che hanno anche preso la parola sul palco allestito con maxischermo per permettere a tutti di seguire gli interventi.

Molti i leader politici dell’opposizione presenti: da Dario Franceschini ad Antonio Di Pietro, che ha parlato di una manifestazione per la libertà di stampa e contro il governo Berlusconi che la contrasta in ogni modo.

Sul palco è salito Franco Siddi, segretario generale della FNSI, che ha chiesto al premier di ritirare il ddl Alfano in merito alle intercettazioni così come le cause contro i giornalisti: “Al premier, al Parlamento e al governo chiediamo di cancellare le norme che vietano l’esercizio del diritto di cronaca, e di consentire che le indagini giudiziarie possano svolgersi secondo l’indipendenza della magistratura. Al presidente del Consiglio chiediamo anche di cessare la campagna di accuse contro i giornalisti, di smetterla di additarci come farabutti e di dire finalmente la verità. Chiediamo all’onorevole Berlusconi e a tutti i politici che hanno intentato azioni legali contro i giornalisti di ritirare le cause“.

Apprezzatissimo l’intervento di Roberto Saviano: “Combattiamo per la serenità di lavorare senza doverci aspettare ritorsioni. Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra che verità e potere non coincidono mai“.

Qui sotto l’intervento di Roberto Saviano:

Immagini prese da:
www.corriere.it.

Fonte | Corriere

Dom 04/10/2009 da Patrizia Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Maurizio 4 ottobre 2009 15:37
Subtract karmaAdd karma

Ma della manifestazione sulla scuola nulla? Eppure le bugie della Gelmini vannmo contro la libertà di informazione…..Chissà se prima di essere nominata ministro, la Gelmini sapeva già che il suo ministero della pubblica istruzione sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze. Una sorta di cavallo di **** usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro paese. Alla fine però se ne sono accorti tutti e la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’istruzione scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, manco a dirlo, nel decreto non c’è nessuna traccia. Per farsi un’idea basta leggersi gli otto articoli che compongono il “taglio Gelmini” proprio dal sito del governo (http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106) . Quello che colpisce, oltre al titolo, “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“, sono le premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”

Rispondi Segnala abuso