Il Manchester City apre ai gay

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Manchester City

In Inghilterra cade un tabù che resiste da decenni nel maschilissimo mondo del calcio. Il Manchester City apre le porte del suo club anche agli omosessuali. Una delle squadre più gloriose del Regno Unito ha deciso di fare un passo avanti per cercare di eliminare questo tabù che nel calcio è fortemente sentito, assumendo un numero elevato di persone dai gusti sessuali “diversi”. A partire da questa stagione, dunque, il Manchester City si candida ufficialmente a diventare la prima squadra “gay-friendly”.

Quando si parla di pari opportunità, si dovrebbe parlare anche di questo. Il Manchester City ha deciso di assumere del personale omosessuale per lo stadio e il campo di allenamento. Per far crollare definitivamente questo tabù, la società calcistica inglese ha invitato la comunità gay della città ad andare allo stadio per assistere alle partite. Ma non bastava questo per diventare “gay-friendly”: il Manchester City ha dovuto staccare un assegno milionario per poter essere inserita nell’elenco degli amici dei gay che la Stonewall, associazione che difende i diritti degli omosessuali, stila ogni anno.

“Vogliamo mandare un messaggio chiaro di benvenuto tra noi a gay, lesbiche e bisessuali”. Queste le parole del direttore generale della squadra. Ma siamo sicuri che questo sia un gesto disinteressato? Le malelingue sospettano che in questo modo il Manchester City si vogliano accattivare la numerosa comunità gay che, per contraccambiare, potranno spendere i loro soldi allo stadio in cui sono i benvenuti. Sarà così?

Gio 31/08/2006 da Patrizia Chimera

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