Maldive: un paradiso a rischio

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Mohamed Nasheed Maldive

Le Maldive sono un vero e proprio paradiso terrestre che però rischia di scomparire a causa degli enormi cambiamenti climatici; per questo il presidente maldiviano Mohamed Nasheed, intervistato dal Corriere della Sera ha lanciato nuovamente l’allarme. Se non si adottano delle misure, i tanti atolli che formano le Maldive rischiano di essere sommersi a causa dell’innalzamento del livello del mare; la stessa sorte che potrebbe toccare anche a Venezia, come ha sottolineato lo stesso presidente: “in questo frangente, siamo un po’ tutti maldiviani“.

Mohamed Nasheed, il primo presidente maldiviano eletto democraticamente nell’ottobre del 2008 ed ex prigioniero politico, è stato eletto dal Times come “Eroe dell’ambiente 2009″ e “Campione della Terra Onu 2010″ ed è diventato un vero e proprio leader nella lotta contro il surriscaldamento del pianeta. Otto mesi fa fu anche il primo presidente al mondo ad aver indetto un consiglio dei ministri sott’acqua proprio per denunciare l’innalzamento del livello dei mari: da allora poche cose sono cambiate e, come sottolinea Nasheed durante l’intervista, sia durante il vertice di Copenhagen sia a Toronto i grandi della Terra non hanno discusso del problema ambientale e pochi passi in avanti sono stati fatti: “E’ deludente che non si affronti più la crisi ambientale. Sarebbe invece il momento di costruire, occupandoci proprio di economia“.

Secondo il presidente un’ottima strategia sarebbe quella di far pagare le emissioni di anidride carbonica a un prezzo così elevato da poter compensare i danni ambientali; in questo modo, ha continuato Nasheed, le fonti rinnovabili sarebbero più economiche ma nascerebbero anche nuovi posti di lavoro.

Grande speranza il presidente l’ha nutre per l’Europa: “All’ Europa piace vedersi leader della questione ambientale. Io le dico: sii più audace, il mondo ha bisogno della tua leadership. Noi appoggiamo la proposta di alcuni Paesi europei di alzare il taglio delle emissioni dal 20 al 30% entro il 2020” ha dichiarato.

Mohamed Nasheed è stato eletto democraticamente nel 2008 dopo oltre trent’anni di dittatura islamica ed egli stesso è stato in passato arrestato come prigioniero politico; proprio nel 2008 aveva affermato che avrebbe dovuto comprare nuovi territori per tutti i maldiviani e a distanza di due anni la pensa ancora così: le isole rischiano di sparire e così gli abitanti saranno costretti a trasferirsi ma soprattutto, come ha sottolineato il presidente stesso, sparirà la loro cultura e il loro passato.

Un problema questo che però non ha intaccato il turismo sulle 1192 isole che formano lo stato; miglioramenti sono stati apportati per esempio nel collegamento tra i vari atolli oppure in un maggiore coinvolgimento da parte delle famiglie locali che potranno partecipare attivamente alla vita turistica. E quando la giornalista chiede al presidente quali sono stati i cambiamenti nel suo paese dopo la sua elezione, Mohamed Nasheed risponde: “Ora viviamo una situazione fluida. Come un bambino che inizia a camminare e inciampa. Ma i diritti fondamentali sono riconosciuti. Reporters sans frontières, ad esempio, ci pone due posizioni sotto l’Italia per la libertà d’informazione“.

Immagine tratta da: www.portalestoria.net

Fonte | Corriere della Sera

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