Mafia vera nella fiction di Canale5 tra cocaina, pizzo e piccole comparsate

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fiction squadra antimafia

Un intreccio tra realtà e finzione nella fiction sulla mafia di Canale5. È quello che hanno scoperto i Carabinieri nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto di Palermo Ignazio De Francisci: la vera mafia, nella figura di Calogero “Pietro” Lo Presti, lavorava per e con la fiction della rete Mediaset “Squadra Antimafia Palermo“. Grazie alle intercettazioni gli investigatori hanno scoperto il legame creato dal boss, tramite il nipote Gaetano, tra Cosa Nostra e la serie tv, con piccole comparsate dei parenti degli affiliati, servizi di catering, ma anche spaccio di cocaina e richieste di pizzo.

Le indagini, che hanno portato all’arresto di 28 persone a Palermo nell’ambito dell’inchiesta sul mandamento di Porta Nuova, hanno svelato il rapporto tra la vera mafia e quella descritta nella fiction.

Un rapporto che doveva essere, stando alle parole di Calogero “Pietro” Lo Presti, tra gli arrestati, il meno illecito possibile. Qualche comparsata, piccole assunzioni, il servizio di catering e lavoretti, ottenuti dal nipote Gaetano che collaborava con la Taodue, la società produttrice della fiction.

In più tutta una serie di “extra” che giustificavano il pizzo, come dimostrano le intercettazioni. Si pagava per avere un servizio in più tra cui la cocaina che il clan riforniva alla troupe. “Fotocopia” era la parola chiave con cui far partire l’ordine.

La scoperta dei Carabinieri getta luce, ancora una volta, sul rapporto tra la criminalità organizzata e il mondo dello spettacolo, tra cui rientrano anche i cantanti neomelodici, tra i preferiti degli affiliati. Chi è poi dietro le sbarre vede il mondo solo tramite la tv: cosa di meglio allora di una fiction sulla mafia per far sapere, come dice il boss Lo Presti, che “si sentono pensati“.

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Cesara 15 dicembre 2011 16:10
Subtract karmaAdd karma

Se persino su una fiction la mafia decide lei. che fine faranno i soldi che l’UE vuole destinare per il Sud dell’Italia? Monti pensi a sradicare prima la criminalità organizata in questo teritorio, come stava facendo bene il Governo Berlusconi e poi si vedrà. Accettare adesso l’offerta dell’UE significhebbe che il Sud non migliorerà affatto, i soldi finiranno alla criminalità, a noi l’obbligo di saldare il debito. Monti vuole candidarsi alle elezioni del 2013. Ma mi faccia il piacere.

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