Mafia: confisca da 800 milioni al manager della sanità Aiello

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Maxiconfisca all’imprenditore Aiello

Maxi confisca per i beni di Michele Aiello, l’imprenditore della sanità siciliana ritenuto dagli inquirenti vicino a Bernardo Provenzano, ex capo di Cosa Nostra. Conti correnti bancari per 250 milioni di euro, ville, magazzini e fabbricati, attività commerciali e strutture sanitarie, tra cui la ben nota clinica di eccellenza radiologica Santa Teresa a Bagheria: il tesoro sottratto al manager ammonta alla spaventosa cifra di 800 milioni di euro.

Tra i beni confiscati a Michele Aiello figurano conti bancari per una liquidità complessiva pari a 250 milioni di euro più svariati immobili e magazzini. Attualmente l’imprenditore sta scontando una condanna nel carcere milanese di Opera a 15 anni e 6 mesi di reclusione per associazione mafiosa, corruzione continuata e truffa aggravata: è coinvolto nella stessa inchiesta giudiziaria che ha portato alla condanna per favoreggiamento aggravato di Salvatore Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia.

Fonte | Ansa

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