Luxuria e Gardini: lite per un bagno

In Parlamento ora si litiga anche per il bagno. E successo ieri a due deputate, che hanno avuto un piccolo battibecco proprio per l’utilizzo della toilette delle donne. Protagoniste della vicenda Vladimir Luxuria e Elisabetta Gardini. Lite annunciata da tempo, dunque. La Gardini si sarebbe lamentata verbalmente e in modo violento del fatto che la deputata transgender continua ad utilizzare il bagno delle donne, e non quello degli uomini. Luxuria ha dichiarato di essere sotto choc per l’accaduto.
Tutto è successo sulla porta del bagno delle donne. Vladimir Luxuria stava uscendo dalla toilette che di solito utilizza. Fuori c’era Elisabetta Gardini. “Come sempre sono andata nel bagno riservato alle donne. Uscendo mi sono trovata davanti Elisabetta Gardini, un po’ agitata, che mi ha apostrofato: “tu sei un uomo, non puoi stare qui devi andare nel bagno degli uomini”. All’inizio, per la verità pensavo che scherzasse, poi mi sono resa conto che non era così. Che faceva sul serio. E mi ha anche anticipato che si rivolgerà ai questori della Camera”. “Ma io, che devo fare? Io vado nei bagni del genere del quale mi sento. Se andassi in quello degli uomini, credo proprio che metterei in imbarazzo i colleghi maschi. Mai immaginata una aggressione con questi toni e con questa violenza. Spero che nei prossimi mesi non mi tocchi andare al bagno sentendomi una ladra”.
La replica della Gardini non si è fatta attendere: “La mia è stata una reazione fisica, di pancia. Proprio non mi aspettavo di trovare un uomo nei nostri bagni. Credevo che la questione fosse stata risolta da tempo e trovare Guadagno lì mi ha provocato un trauma. E spontanemante gliel’ho detto. Adesso mi rivolgerò ai questori affinchè trovino una soluzione. Tanto più che il mio disagio è quello avvertito da tante colleghe. Comunque trovo assolutamente eccessivo che la questione, di organizzazione interna, sia stata portata all’esterno. Mi vergogno che si dia una immagine così di basso profilo del Parlamento. Se avessi saputo, sarei stata zitta…”.
E la lotta per il bagno delle donne continua…Ma non hanno altro di meglio a cui pensare in Parlamento?
Sab 28/10/2006 da Patrizia Chimera







