Luca Zaia: in Veneto l’inno di Mameli sostituito con il Va’ pensiero

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Luca Zaia

Luca Zaia sostituisce l’inno di Mameli con il Va’ Pensiero. Il Presidente della Regione Veneto, infatti, ha partecipato all’inaugurazione della nuova scuola primaria di Fanzolo di Vedelago, in provincia di Treviso. In questa occasione, lo stesso Luca Zaia ha preteso che l’inno nazionale venisse sostituito con il Va’ pensiero. Il giornale che per primo ha riportato la notizia ha detto che la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, non ha gradito il cambio di programma, tanto da denunciare l’accaduto ad Elena Donazzan, assessore regionale.

L’ufficio del Presidente della Regione Veneto cerca di spegnere le polemiche, affermando che il cerimoniale non è stato stravolto: in una nota Luca Zaia afferma di non essere in alcun modo intervenuto sul programma della manifestazione: “L’Inno di Mameli è stato regolarmente cantato dal coro al momento del taglio del nastro, credo che queste precisazioni siano utili per chiudere definitivamente una polemica che non aveva e non ha ragion d’essere“.
Vediamo allora quale era il programma: il coro di Salvarosa, una frazione veneta, doveva salutare l’arrivo delle autorità suonando proprio l’Inno di Mameli, questo quello che sostiene il giornale La Tribuna. Venti minuti prima del taglio del nastro, il portavoce di Luca Zaia ha fatto sostituire l’inno con il Va’ Pensiero. L’ex ministro avrebbe persino detto: “Niente inno italiano finché ci sono io“.

L’indignazione è molta in Veneto: anche Fabio Gava, deputato del Pdl, presente all’evento, ha fatto sapere che presenterà un’interrogazione parlamentare, per quanto avvenuto in occasione dell’inaugurazione della scuola.

Immagine presa da:
www.cislveneto.it.

Fonte | Repubblica

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13 giugno 2010 18:15
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Come è possibile, ma il Veneto è ancora una regione italiana?
Forse l’on. Zaia quando viene a Roma o + giù si sente extracomunitario e viaggia esibendo il passaporto.
Assurdo

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Elio 13 giugno 2010 18:25
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Vergognoso che un ex-ministro e Presidente della Regione non voglia ascoltare l’Inno Nazionale. I leghisti stanno esagerando e mostrano d’essere anti-italiani.

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Vincenzo 13 giugno 2010 19:26
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Ogni volta che sento l’Inno nazionale mi commuovo specie quando viene suonato all’estero.Ogni leghista che la pensa come Zaia dovrebbe essere preso a calci in **** e cacciato dall’ITALIA.Ia maggior parte del popolo italiano non li sopporta più. Viva l’ITALIA Via il TRICOLORE italiano.

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13 giugno 2010 19:26
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Il signor Z e’ semplicemente una persona vergognosa e il suo comportamento va condannato.
In un vero Paese democratico il suo mandato andrebbe revocato!

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Vincenzo 13 giugno 2010 19:36
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errata corrige:volevo dire:Viva il TRICOLORE italiano e non Via il TRICOLORE italiano.

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13 giugno 2010 20:39
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vergognoso che un presidente di regione possa fare quello che le pare viva l’INNO DI MAMELI

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ALDO SATURNO 13 giugno 2010 20:43
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Zaia ha fatto bene contro tutta l’ipocresia che pervade questo paese. La unica s**** e’ rappresentata da chi ci abita e vota. L’unita’ d’Italia e’ solo una grossa balla, ma chi dice le cose come stanno viene linciato,specie in quella TV che strapaga conduttori,trasmette fuffa e repliche. Emigrate!!ma prima andate a scuola.

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Elena 22 giugno 2010 14:31
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aldo saturno, hai proprio ragione.L’ipocrisia dilaga nel Bel Paese.Chi dice come la pensa veramente è il mostro da mettere in prima pagina.elena

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GIRASOLE 13 giugno 2010 20:49
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VERGOGNOSO CHE UN PRESIDENTE DI REGIONE SI POSSA PERMETTERE DI CAMBIARE L’INNO DI MAMELI CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ITALIANI

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Sette 13 giugno 2010 22:21
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che i leghisti sono anti nazionalisti lo sapevano, il vero problema è secondo me che nessun partito fà niente o quasi per estromettere questi rappresentanti della padania dal governo della nazione, abbiamo di conseguenza dagli stranieri italiani in italia.

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Orgoglioso di essere "ITALIANO" 14 giugno 2010 11:46
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Cosa rappresenta Zaia, per quale nazione è stato eletto e svolge le sue mansioni, tenendo conto che non riconosce nell’inno italiano l’emblema di una nazione e di un popolo che egli rappresenta più di ogni altro in veneto, credo che si debba senza dubbio dimettere oppure dovrebbero cacciarlo, senza troppi indugi.

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Alex 16 giugno 2010 22:22
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zaia, vergogna!

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