Lombardia in piazza: comuni contro il patto di stabilità

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I sindaci di molti comuni della Lombardia scendono in piazza. Questa mattina, alle ore 10, ci sarà un faccia a faccia con i cittadini, che verrà seguito da un corteo che li porterà fin davanti alla prefettura di Milano, da piazza San Babila a Palazzo Diotti, dove i primi cittadini, simbolicamente, consegneranno nelle mani del prefetto Gian Valerio Lombardi le loro fasce tricolore, simbolo del loro ruolo istituzionale. I sindaci dei comuni lombardi protestano così contro il patto di stabilità (come avevano già fatto nel 2004 i comuni più piccoli, ai quali ora si aggiungono anche quelli più grandi, di ogni partito e colore.)

Secondo i primi dati, pare che abbiano aderito più di 300 sindaci, mentre quattro capoluoghi di provincia, Milano, Mantova, Sondrio e Como, non saranno rappresentati. La manifestazione è stata organizzata dalla Lega Nord. Come afferma il sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini del Partito Democratico: “Questa è un’occasione da non perdere per ogni sindaco che voglia scegliere se rappresentare i suoi cittadini o la militanza di partito. Noi siamo per la prima opzione“.

In piazza, più di 30 comuni del lecchese, la metà di quelli del pavese, oltre che moltissime rappresentanze dalla Valtellina e dal mantovano. Il Sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, del Popolo della Libertà, è d’accordo con la manifestazione contro il patto di stabilità perchè “non è possibile avere in cassa 1 milione di euro, oneri di urbanizzazione entrati lo scorso 15 dicembre, e non poterli investire“.

Il presidente dell’Anci Lombardia, Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese, spiega, con un esempio, le motivazioni della protesta: “Ho 5 anziani divenuti non autosufficienti ma non ho i soldi per garantire loro l’assistenza dovuta“.

Immagine presa da:
www.morsello.it.

Fonte | Corriere

Gio 08/04/2010 da Patrizia Chimera in ,

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