Lodo Alfano: bocciato dalla Corte Costituzionale

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Foto: Lodo Alfano

Il Lodo Alfano non e’ passato. La Corte Costituzionale, infatti, lo ha bocciato. Secondo i 15 giudici, chiamati a decidere se fosse costitutizionale o meno, questo provvedimento voluto dal ministro della giustizia Alfano che protegge le quattro piu’ alte cariche dello stato dai processi e’ stato bollato come anticostituzionale.

In particolare, il Lodo Alfano viola l’articolo 138 della Costituzione italiana (obbligo di far ricorso ad una legge costituzionale e non ordinaria), ma viola anche l’articolo 3, quello che prevede il principio di uguaglianza. Per questi motivi, 9 giudici contro 6 hanno bocciato il Lodo Alfano.

Il risultato piu’ importante derivante da questa decisione e’ che tutti i processi a carico del premier (attualmente sono due, uno per corruzone in atti giudiziari che ha coinvolto l’avvocato David Mills e uno per reati societari per quanto riguarda la compravendita dei diritti televisivi Mediaset) saranno riavviati.

Silvio Berlusconi e la maggioranza del Popolo della Liberta’ non hanno accolto molto bene queste sentenza: “La Consulta non e’ un organo di garanzia ma politico. Oggi e’ occupata e dominata da undici giudici di sinistra e da quattro non di sinistra per cui non c’e’ da sperare che prenda decisioni autonome e non politiche“, queste le parole del premier in una telefonata a Porta a Porta. E poi l’attacco al presidente della repubblica: “Il Presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che il ‘lodo Alfano’ sarebbe stato approvato dalla Consulta, vista la sua nota influenza sui giudici di sinistra” ed ha poi aggiunto “in Italia abbiamo una magistratura di sinistra, una stampa di sinistra con a capo il quotidiano La Repubblica, una televisione che a parte lei signor Vespa fa programmi contro il Governo e un Presidente della Repubblica che e’ espressione di una vecchia maggioranza di sinistra“.

Immagini prese da:
media.panorama.it
www.repubblica.it
www.abruzzointv.it
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Fonte | Corriere

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Jebediah 8 ottobre 2009 12:29
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Il processo Mills finirà prescritto, ma ieri il sistema ha dimostrato di funzionare. Venite – se volete – a dire la vostra su http://murodicani.blogspot.com

siamo al settimo cielo

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Anonimo 8 ottobre 2009 16:17
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mi sa tanto che qualcuno o qualcosa voglia portare l’italia all’antidemocrazia se non adirrittura alla dittatura; a scuola mi pare di aver studiato che l’Italia è una repubblica dove il popolo è sovrano: qui intendo che dovremmo essere tutti uguali, potenti o no, presidenti o lavacessi dovremmo essere trattati alla stessa maniera anche se esiste già una differenza di stipendio non da ridere

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Xy 8 ottobre 2009 16:45
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ma che hanno il Presidente del consiglio o quello della camera più di me? siamo entrambi comuni mortali, con equali diritti e doveri, soldi o no, come dice la canzone di Renato Zero? in doppiopetto blu, uno alla volta si scende giù, il carozzone…più uguali di così!meditate gente, meditate!

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