Lite in metro a Roma, i medici: “Maricica è in coma irreversibile”

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ospedale casilino donna romena colpita metropolitana

Maricica è in coma irreversibile. Sono gravissime le condizioni della donna romena picchiata dopo una lite per futili motivi, nella metropolitana di Roma. con un forte pugno al volto da Alessio Burtone, attualmente agli arresti domiciliari. I medici del Policlinico Casilino hanno fatto capire che se non ci saranno ulteriori miglioramenti nelle prossime sei ore il destino dell’infermiera 32 enne potrebbe essere segnato.

Le istituzioni si sono presentate in ospedale per dare un segno di vicinanza alla ragazza. Assieme al console romeno, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha fatto visita al reparto dove è ricoverata la donna, che lotta tra la vita e la morte. Nel pomeriggio anche l’ambasciatore del paese d’origine dell’infermiera farà visita alla struttura.

Per la sfortunata ragazza ieri era stato “evidenziato un incremento dell’edema cerebrale ed una estesa lesione del tronco encefalico, evoluti in modo drammatico rispetto ai precedenti controlli”. L’aggravamento delle condizioni di Maricica era avvenuto nella serata di ieri: i sanitari hanno fatto chiaramente intendere che sarà difficile per lei superare le prossime ore.

A carico di Burtone c’è una precedente denuncia, attualmente al vaglio del pubblico ministero che si sta occupando di questo caso.

Fonte | Corriere

Ven 15/10/2010 da Andrea Paternostro in

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Massimiliano 15 ottobre 2010 17:51
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Credo che il mito della violenza, contemplato purtroppo tanto dai ragazzi di borgata quanto dai figli di papà, crei dei disvalori talmente radicati da comportare drammi come quello in cui sono precipitati sia l’aggressore sia la vittima dell’increscioso episodio avvenuto alla Anagnina di Roma.

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Paolo 16 ottobre 2010 21:00
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E’ inaudito che il comune di milano paghi i funerali di una persona comune solo per un incidente. Se vogliamo essere giusti allora la Romania dovrebbe pagare alle vittime italiane dei loro innumerevoli ladri, assassini, stupratori che continuano a sporcare le nostre esistenze. Si vede chiaramente dal video che è la donna a rincorrere il rag**** e lo perseguita ancora dopo che il diverbio era già avvenuto. Inaudito che si parli di punizione esemplare solo perchè c’è di mezzo un italiano e si permetta invece la scarcerazione di tanti rumeni che, “poveri”, hanno sbagliato a scambiare l’Italia per casa loro. La colpa qui è di uno Stato senza spina dorsale.

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