La lista nera di Silvio Berlusconi

Anche ùaveva la sua lista nera. I nemici del Cavaliere erano per lo più magistrati e qualche politico. Ovviamente di sinistra. Questo inquietante elenco, definito “aree di sensibilità ”, è stato ritrovato nell’archivio dell’ufficio Sismi di Roma. Molto probabilmente risale all’estate del 2001, anche se non sono presenti sui fogli nè date nè intestazioni. Nella lista, oltre ad esserci una serie di nomi di possibili ostacoli per Sivio Berlusconi, ci sono anche tutte le azioni da intraprendere per fermare le attività anti-governative. Meglio che in un film di James Bond!
Ma vediamo un po’ chi è finito nel libro nero del Berlusca. La lista comincia con Violante e continua con Brutti, Visco, Bargone, Veltri e Leoluca Orlando. Compaiono anche dei nomi che non si sa a chi realmente appartengano: De Benedetti, Arlacchi, Floris D’Arcais. Ma passiamo ai magistrati: nella lista nera ci sono i cognomi di Caselli, Edmondo Bruto Liberati, l’intero pool di Mani Pulite, con Borrelli primo, e così via. Oltre ai nomi citati, nel documento compaiono anche alcuni progetti di “disarticolazione, graduale ma costante, del dispositivo approntato in sede politico-giudiziaria da noto esponente, già appartenente all’ordine giudiziario, che si è proposto quale ideologo e poi catalizzatore e garante occulto di un gruppo di appartenenti a quell’ordine”.
Si tratta di un vero e proprio documento scottante, che adesso dovrà essere analizzato per capire a cosa serviva veramente e se è da attribuire effettivamente a Silvio Berlusconi.
Gio 26/10/2006 da Patrizia Chimera







