Lista Falciani: sportivi e manager nel mirino, interviene anche l’antimafia

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Foto: Altri nomi della Lista Falciani

Anche gli sportivi finiscono nel mirino della lista Falciani. Ma non solo. Stilisti, banchieri, nobildonne, imprenditori, manager: continua l’indagine sui titolari di conti in Svizzera, in particolare alla sede di Ginevra della banca inglese Hsbc. Pare che siano 6963 gli italiani che hanno occultato parte delle proprie ricchezze nella banca in Svizzera, per evitare i controlli del fisco. Ma grazie all’impiegato Herve Falciani, che ha compilato la lista e l’ha trasmessa alle autorità francesi, ora saltano fuori altri nomi illustri: su di loro stanno indagando sia la Guardia di Finanza che la Procura.

Nella vicenda della lista Falciani, di cui già ieri erano saltati fuori nomi famosi (come Stefania e Amanda Sandrelli e Elisabetta Gregoraci), sta indagando anche l’antimafia: secondo gli inquirenti dietro alcune delle persone della lista si celano prestanome coinvolti in operazioni di riciclaggio di denaro sporco, probabilmente proveniente da svariate organizzazioni criminali. Ma vediamo quali sono gli altri nomi celebri elencati nella lista Falciani.

Abbiamo Claudio Panatta, tennista anche lui come il più celebre fratello Adriano. Poi c’è Eduardo Montefusco, il manager di Rds: sia Panatta che Montefusco devono essere interrogati per vedere se abbiano usufruito dello scudo fiscale. A doversi occupare degli affari lasciati in sospeso dagli antenati, saranno invece gli eredi di Sergio Leone e dello stilista Egon Von Furstenberg: entrambi morti, i loro discendenti dovranno dimostrare se i loro conti in Svizzera siano ancora attivi o meno. Anche Claudio Cavazza, predisente della Sigma-Tau e la nobildonna Maria Cristina Saint Just di Teulada dovranno spiegare la loro posizione fiscale alla Procura.

Ma nella lista Falciani ci sono finiti anche parecchi industriali del Comasco, di Varese e della Brianza. Oltre a intere famiglie: si sospetta che si tratti di persone che rientrano di diritto nei “canoni di pericolosità fiscale”, ossia quei soggetti che o non hanno mai fatto la denuncia dei redditi o che presentano delle dichiarazioni non “congrue” con il loro stile di vita.

Fonte | Corriere

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