Lista Anemone: anche Bertolaso fra i 400 beneficiari di case e favori

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La magistratura di Perugia ha chiuso le indagini in merito alla cosiddetta Lista Anemone: fra gli indagati ci sarebbe anche Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile. Ma non solo: secondo i faldoni della procura, nell’elenco ci sono politici, prefetti, caserme, istituzioni religiose e ministeri che hanno goduto di ristrutturazioni gratuite. Secondo la ricostruzione della magistratura, Diego Anemone, un costruttore, Angelo Balducci, provveditore ai Lavori pubblici e Guido Bertolaso, al tempo capo della Protezione civile, avrebbero creato un sistema per fare soldi tramite le ristrutturazioni gratuite e gli appalti concessi dallo Stato.

Secondo quanto stabilito dalla Guardia di Finanza, con questo sistema sarebbero stati evasi al fisco almeno 70 milioni di euro. Bertolaso e Balducci sono accusati di aver avuto “utilità” e denaro, utilizzando anche dei prestanome per nascondere le loro attività. Per quanto riguarda l’ex capo della Protezione civile, i suoi prestanome sarebbero stati la moglie e il cognato.

Secondo le testimonianze fornite da operai e fornitori, Anemone metteva sul conto dello Stato le ristrutturazioni e gli interventi fatti nelle case dei privati. Nella “Lista Anemone” ci sarebbero anche i nomi di Carlo Mosca, ex prefetto di Roma, Maurizio Cavoli, alto funzionario della Funzione pubblica, Stefano Salari, ufficiale della Finanza, Vittorio Rapisarda, ingegnere del Genio civile e Roberto Gelosi, economo dell’Esercito.

Nell’indagine della magistratura di Perugia finisce anche Francesco Piermarini, cognato di Bertolaso per via della vicenda del film “Il servo ungherese”, il cui budget pare che sia stato coperto in parte da un “finanziamento dello Stato”, salvo poi finire nelle mani di Medusa Film, società gestita da Mediaset. E appaiono sospetti anche i lavori di ingegneria svolti da Piermarini nell’ambito del Salaria Sport Village e in quelli di ristrutturazione della caserma Zignani, sede del Sisde. Sospetti anche sui bonifici rilasciati alla moglie di Bertolaso, arrivati sempre tramite società riferibili al Gruppo Anemone.

Fonte | Corriere

Mer 02/02/2011 da Manuela Chimera in

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