Un libro per sopravvivere in strada

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clochard

“Vita di un senzatetto”: questo il titolo di un libro che in Russia spiega la vita degli homeless, o, come si dice in russo, dei “bomzhi”. Il testo, pubblicato a San Pietroburgo, dovrebbe insegnare ai clochard come vivere per la strada. Arkadi Tiurin, l’autore del libro, è uno storico di Novosibirsk e lui stesso per un po’ di tempo ha vissuto come barbone per le strade della Russia. Proprio la sua esperienza gli ha permesso di scrivere un vero e proprio manuale di sopravvivenza. Come se i barboni avessero veramente bisogno di un manuale.

Arkadi Tiurin non ha scritto da solo tutto il libro. Per essere il più preciso possibile si è avvalso della collaborazione e della consulenza di numerosi medici, avvocati, poliziotti, hippies e profughi africani. Insomma, si tratta di un testo scritto a più mani che parte da un’esperienza forte vissuta in prima persona proprio dall’autore principale del libro. Chissà se servirà veramente ai tanti clochard che popolano le vie di Mosca e delle altre città russe: forse i soldi per la pubblicazione delle copie sarebbero potuti servire a creare progetti reali per i barboni.

Mer 12/04/2006 da Patrizia Chimera in , ,

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Willi 4 novembre 2008 17:11
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Guide? Blog? A noi servono pasti caldi, un riparo dove dormire senza rischiare di essere presi a calci o peggio e magari gente non di plastica che ti guarda passandoti attraverso. Da tre anni vivo sulla strada, mica per scelta o per romanticismo. Aspetto di crepare, come tutti noi. Volete un consiglio? Se davvero volete fare qualcosa di decente passate una settimana, una sola settimana, fra di noi vivendo come noi. Vi basterà per capire, brucerete la guida nel caminetto e vi rimboccherete le maniche non per sentirvi buoni ma perchè avrete imparato cosa significa davvero vivere sulla strada. La mail è falsa, è già tanto se Caritas ci fanno usare il computer…

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Antny 3 aprile 2012 11:07
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hai ragione Willi…come al solito si fa molta teoria….avevo iniziato a vivere per la strada e pensavo fosse il peggiore dei mali, mi ci sono adattato, cercando le poche briciole di ottimismo che mi erano rimaste….e sapete cosa vi dico? La gente che che mi passa vicino e si gira dall’altra parte, o che passa e dall’alto del suo inutile suw ti fissa come un alieno, ora mi è del tutto indifferente.Vita da cani qualcuno penserà, e invece siamo persone anche noi, e abbiamo la nostra dignità anche nel non avere nulla e vivere per il giorno dopo, sperando di trovare un pasto caldo e un letto dove non piova e non ci rompano i ****.
Voi invece caricate il vostro bel macchinone di mercanzie inutile, e sprechi sprechi sprechi andate a fare la spesa dove la faccio io e spendete fior di quattrini per quella **** che vi vendono nei negozi…invece al cassonetto vicino, il vostro supermercato preferito getta via le confezioni ammaccate o scadute da un giorno, ma così è….andate tutti a fare in ****

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