Libro critica la Lega, il sindaco di Sesto Calende lo “sequestra”

Nell’era di internet sono ancora i libri a fare paura. Almeno questo succede a Sesto Calende, in provincia di Varese, dove il sindaco leghista Marco Colombo ha deciso di “sequestrare” un libro da poco giunto nella biblioteca comunale che parla male della Lega con un metodo a suo dire “geniale”. “L’idiota in politica“, testo dell’antropologa francese Lynda Dematteo, parla proprio della Lega Nord, ma nessuno in paese l’ha potuto leggere perché il sindaco l’ha preso in prestito appena arrivato dandolo per quattro mesi all’assessore alla Cultura Silvia Fantino Cardani. Non appena lo restituirà , sarà preso da un altro leghista e così via, all’infinito, in modo che nessuno possa leggerlo.
La storia ha dell’incredibile, ma i dettagli sono ancora più sconvolgenti. In primo luogo il sindaco, che ha deciso di “sequestrare” il libro mettendolo all’Indice manco fossimo tornati ai tempi delle Streghe e dell’Inquisizione, non l’hai mai letto. Lo dice tronfio lui stesso al quotidiano locale: gli basta che l’abbia letto il suo assessore alla Cultura, che gli abbia confermato che parla male del suo partito, per decidere di farlo sparire dalla circolazione.
Non basta perché Colombo si è scagliato contro la bibliotecaria, rea di aver speso i soldi dei sestesi in malo modo e giudicata troppo di sinistra. Non importa che il testo sia scritto in maniera scientifica, sia uno studio serio che sì critica il movimento leghista ma lo fa con approccio scientifico: i suoi cittadini non possono leggerlo.
Così l’idea del “sequestro” ad interim: fino a quando si potrà saranno solo i leghisti ad averlo in casa. Si pagheranno anche le multe del caso, nessun problema, tanto alla fine il sindaco lo farà acquistare dalla sezione del Partito di Sesto Calende, anche perché, dice il sindaco, ci sono già due copie nel sistema bibliotecario interprovinciale.
Dopo il caso del sindaco di Adro e della sua polemica con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la Lega deve affrontare anche le polemiche del libro “scomparso”. Non si tratta solo di togliere ai cittadini di Sesto Calende la libertà d’informazione e di critica, ma anche di aver rivangato metodi di censura degni delle peggiori dittature dove ogni voce critica viene stroncata con forza e i libri vengono dati al rogo.
Forse è il caso di ricordare a loro e a chi ha ancora paura della critica una frase di Art Spiegelman, fumettista statunitense autore di un capolavoro sulla Shoah come “Maus”: “I libri sono vitali per non ripetere gli orrori. I nazisti avevano interesse a bruciare i libri e sapevano bene cosa stavano facendo“.
Sab 28/01/2012 da Lorena Cacace in Lega Nord











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