Libia ultime notizie: Italia pronta per la no-fly zone voluta dall’Onu

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libia no fly zone

L’Onu ha dato il via libera alla no-fly zone sulla Libia. Ciò significa che molto presto l’Italia verrà chiamata dalla Nato per ottemperare ai suoi doveri nell’imminente attacco contro Gheddafi. Pare improbabile che jet italiani vengano inviati in Libia, ma non è escluso che il governo possa offrire tre basi militari per ospitare gli aerei da guerra di altri Paesi della Nato. Non è ancora noto quali saranno le basi italiane coinvolte nella no-fly zone in Libia, ma si parla di quella di Sigonella, in Sicilia dove si trova già una stazione della Marina Usa e quella di Trapani Birgi. Probabilmente verrà coinvolta anche quella di Gioia del Colle, in Puglia.

Non è ancora sicuro se per la no-fly zone in Libia verranno utilizzati anche aerei italiani (ricordiamo che in passato la Libia è stata una colonia italiana), ma se si dovesse arrivare a tanto si parla di utilizzare gli Harrier Av8, gli Eurofighter, i Tornado e i caccia F-16.

Khaled Kaaim, vice ministro degli esteri libico, ha minacciato l’Italia: “Speriamo che l’Italia si tenga fuori da questa iniziativa” e ancora “Speriamo che non consenta l’utilizzo delle sue basi e si tenga fuori da questa iniziativa decisa dall’Onu”.

Francois Baroin, portavoce del governo francese, ha assicurato la partecipazione attiva del suo Paese alla no-fly zone voluta dall’Onu: “Gli attacchi contro le truppe di Gheddafi avverranno in tempi rapidi e la Francia vi prenderà parte”.

Fonte | Corriere

Ven 18/03/2011 da Manuela Chimera in ,

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Gordon 19 aprile 2011 02:52
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In Libia sono arrivate bombe nucleari e speriamo che non succeda come nella frase ” Morì Sansone con tutti i filistei”

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