Libia ultime notizie: bombe su Tripoli, raid aerei sulla residenza di Gheddafi

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Foto: E' guerra in Libia: bombardata Tripoli

Si chiama “Odyssey Dawn” l’operazione militare internazionale in Libia: nel secondo giorno dell’intervento della Nato nel paese di Gheddafi, è stata bombardata Tripoli. Si è trattato di un attacco incrociato cielo-mare, il tutto per costringere il Rais al “cessate il fuoco”. Gli attacchi vengono effettuati dalle forze congiunte di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. L’Italia e il Canada non hanno ancora contribuito attivamente ai raid, anche se il nostro Paese ha fornito sette basi di appoggio alle forze alleate. Ma Berlusconi non ha escluso un nostro intervento più attivo se fosse necessario.

Durante il bombardamento di Tripoli è stata presa di mira anche la residenza-caserma di Gheddafi. Le esplosioni si sono susseguite tutta la notte nel tentativo di far rispettare all’esercito del Rais la no-fly zone.

Nella giornata di oggi potrebbero inserirsi nell’attacco anche i caccia spagnoli, arrivati ieri in Sardegna. Intanto il ministro degli Esteri libico ha richiesto una riunione urgente con l’Onu, in quanto Tripoli non considera valida la decisione presa in merito alla no-fly zone e annuncia che non lotterà più contro l‘immigrazione clandestina.

Mentre Cina e Russia si rammaricano dell’intervento internazionale in Libia, arriva un messaggio audio da parte di Gheddafi, il quale afferma: “Il Mediterraneo è diventato un campo di battaglia”. Intanto arriva la notizia che nel porto di Tripoli è stato sequestrato un rimorchiatore italiano: a bordo ci sarebbero ancora i nostri connazionali.

Fonte | Corriere

Dom 20/03/2011 da Manuela Chimera in ,

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Mogol_gr 20 marzo 2011 11:56
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Una guerra da quattordici ore e mezzo.

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Guido battaglia 20 marzo 2011 15:48
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E`strano come il Paese dove nasci ti rimanga nella memoria e nei sentimenti.
Ésattamente 100 anni fá mio nonno emigrava a Tripoli, mio padre ed io siamo nati a Tripoli dove trascorsi 6 anni di vita prima di tornare in Italia.Vorrei stare lá adesso non só bene da quale lato, con Gheddafi certamente no, ma con gli americani nemmeno. I 110 missili da 600,00 dollari ciascuno lanciati contro Tripoli costeranno molto di piú alla Libia, quando tutto sará finito, ma i ribelli ancora non lo sanno.

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20 marzo 2011 18:18
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ho 18 anni (quasi 19) è la mia sfiducia verso la politica e il governo di tutto il mondo non è quantificabile, mi chiedo come sia possibile che nel XXI secolo si debba risolvere ancora qualcosa con bombe, missili, ecc…
mi chiedo come sia possibile che nessuno, NESSUNO di quelli che collaborano con Gheddy abbiano ancora avuto il fegato di sparargli in fronte…

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Gordon 19 aprile 2011 03:03
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Spero che la Russia e la Cina stiano buone perchè anche loro se perdono la testa possono causare un conflitto irreversibile.

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