Liberati in cambio di pezzi di ricambio

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Niger

E’ finita la brutta avventura dei nostri connazionali rapiti qualche mese fa in Niger. Tutti sono stati liberati e stanno bene. Sono già stati rempatriati in Italia: ieri i due escursionisti liberati, Claudio Chiodi e Ivano De Capitani, sono atterrati all’aeroporto di Verona. La paura si legge nelle loro dichiarazioni: “Era gente che non aveva nessuna idea di cosa stava facendo. Abbiamo sofferto molto più psicologicamente che fisicamente”. La paura di essere uccisi era costante. Ma grazie al lavoro della Farnesina, del Sismi e delle ambasciate estere tutto è finito bene.

“Inizialmente ci hanno detto che ci avevano sequestrato per attirare l’attenzione sulla loro richiesta rivolta al governo del Niger di rispettare i diritti umani. Alla fine abbiamo scoperto che perseguivano solo vantaggi personali. Le nostre condizioni erano terribili. per due settimane siamo rimasti quasi senza cibo e acqua”. L’incubo è finalmente finito, sia per loro sia per i famigliari, che più volte hanno lanciato appelli affinchè i loro cari venissero rilasciati. Nessun riscatto è stato pagato. Ma secondo alcune indiscrezioni i nostri connazionali sarebbero stati scambiati con dei ricambi di pezzi auto.

Dom 15/10/2006 da Patrizia Chimera

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