Liberalizzazioni, tassisti ed avvocati pronti a scioperare

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Taxi truffa Fiumicino Pigneto

Le indiscrezioni sulla bozza riguardante le liberalizzazioni stanno diventando sempre più corpose, ed in base a queste indiscrezioni reagiscono i partiti politici e le associazioni di categoria. Molto attivi in queste ultime ore i tassisti e gli avvocati, due categorie che verranno particolarmente colpite da questo decreto nel caso fossero confermate le indiscrezioni. Sia tassisti che avvocati hanno promesso scioperi e battaglia a tutto campo.

I tassisti potrebbero vedere le licenze staccate dai comuni e legate solo ad un’Autorità generale della rete. Una notizia che ha suscitato grandi malumori tra i sindacati che già sono in sciopero “volontario” da qualche giorno. Non avendo alcuna certezza i tassisti, per ora, si sono limitati a confermare lo sciopero generale per il 23 gennaio, ma non è escluso che altre iniziative possano essere poste in essere a seguito di una politica di liberalizzazioni troppo incisiva sul settore.

Gli avvocati lamentano l’abbattimento delle tariffe professionali, sia quelle minime che quelle massime. Nonostante uno sciopero degli avvocati sembri piuttosto strano i legali di tutta Italia incroceranno le braccia lunedì e martedì prossimo, per poi concedere il bis saltando un’intera settimana di lavoro nel mese di marzo. Un’altra novità per gli avvocati è quella dell’obbligo del preventivo prima della prestazione professionale.

In prima fila si trovano i benzinai che hanno deciso di mettere in atto una protesta decisamente importante. L’annuncio è stato dato dal Il Coordinamento Nazionale Unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl. L’annuncio in se non ha sorpreso perchè si trattava di uno sciopero già più volte annunciato nei giorni scorsi, il fatto sorprendente è stato la durata dello sciopero stesso, ben dieci giorni. E’ meglio ricordare che si tratta di uno sciopero senza alcun tipo di garanzia per gli automobilisti. E’ uno sciopero che comprendere strade interne ed autostrade. Per avere un’idea di quello che potrebbe succedere su scala nazionale è sufficiente guardare cosa sta succedendo in Sicilia dove il blocco dei tir ha completamente esaurito le risorse di carburante dell’isola, con le poche pompe di benzina rimaste che vengono letteralmente prese d’assalto. Al momento non c’è un data d’inizio dello sciopero, saranno dieci giorni a partire dall’ufficializzazione del decreto del governo. Meglio preparare le scorte.

Ven 20/01/2012 da Fabio Pagano in ,

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