Legnano, operai senza stipendio in sciopero della fame

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sciopero

A Legnano alcuni operai hanno iniziato un durissimo sciopero della fame: loro da dieci mesi non ricevono lo stipendio. Il loro impresario, Abd Alla Aten, un egiziano, non puo’ pagare i suoi lavoratori, tra l’altro suoi connezionali. Perche’ la societa’ che ha concesso alla sua piccola azienda il subappalto di un lavoro in un cantiere di Legnano, a sua volta, non paga lui. In questi mesi Abd Alla Aten non ha ricevuto un’euro dalla societa’ che gli ha commissionato il lavoro e lui non puo’ pagare i suoi 18 operai, tutti egiziani, che da quattro giorni hanno deciso di smettere di mangiare in forma di protesta: uno sciopero della fame per chiedere cio’ che spetta loro.

Gli operai sono fermi e decisi: continueranno lo sciopero della fame finche’ qualcosa non cambiera’. E qualcosa e’ gia’ cambiato. Giovedi’ Enrico Vizza, il segretario provinciale della FeNEAL Uil, si e’ preso l’impegno di parlare con il committente dei lavori ed ha spiegato cosa e’ successo: “La catena dei subappalti va sempre a creare problemi sugli ultimi anelli. Non è il primo caso di questo genere, visto anche il periodo di crisi. Le leggi però ci sono e vanno applicate“.

Gli operai rimangono fermi nel cantiere e non si muoveranno finche’ non verra’ dato loro lo stipendio che devono percepire da contratto. “Resteremo qui. L’unica alternativa è tornare in Egitto“, ma l’Italia e’ il loro paese, nonostante questa, continuano gli operai,”non si è comportata molto bene con noi“.

Immagine presa da:
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Fonte | Corriere

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