Legittimo Impedimento: il Senato dà l’ok alla legge

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

legittimo impedimento

Il legittimo impedimento è diventato legge. Il Senato ha, infatti, approvato lo scudo che garantisce al Presidente del Consiglio italiano ed a tutti i suoi ministri di sottrarsi e di rimandere le udienze in tribunale, per evitare di interrompere il proprio lavoro al governo. Se un ministro o il premier ha un impegno governativo certificato, può non presentarsi in tribunale nei processi che lo vedono coinvolto: il via libera è arrivato dopo due voti di fiducia, permettendo al Ddl di diventare legge. Ovviamente, le polemiche non si sono fatte attendere: l’Italia dei Valori ha ferventemente protestato in aula.

Il Ddl sul legittimo impedimento diventa legge con 169 voti favorevoli, 126 voti contrari e tre astenuti. Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati, avvenuta lo scorso 3 febbraio, ora la parola era passata al Senato, che ha approvato il legittimo impedimento, norma che può essere applicata nel momento sia certificato “il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti“: se il ministro e il premier saranno impegnati con il loro lavoro governativo, con un Consiglio dei Ministri o una visita ufficiale all’estero, avranno il diritto di non presentarsi in aula.

Le proteste in aula non si sono fatte attendere. Il Partito Democratico ha sventolato la Costituzione, mentre alcuni senatori dell’Italia dei Valori, che hanno aderito alla protesta dei colleghi del Pd, hanno indossato delle magliette che riportavano la scritta “Berlusconi fatti processare“, in riferimento al fatto che, con questa legge, il premier potrà evitare ancora a lungo la sua presenza in aula.

Immagine presa da:
www.repubblica.it.

Fonte | Repubblica

Gio 11/03/2010 da Patrizia Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento