Legge sulle intercettazioni, anche Wikipedia prepara la protesta contro la norma “ammazza blog”

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Wikipedia norma ammazza blog

Mentre la rete organizza la protesta contro la norma “ammazza blog”, anche Wikipedia ha deciso di opporsi alla proposta del governo “di mettere il bavaglio al web”. Gli utenti dell’enciclopedia libera online sta, infatti, valutando uno sciopero generale, il blocco delle modifiche o la cancellazione per tutte le pagine riguardanti persone in vita o decedute nel 1900 o addirittura la chiusura provvisoria del sito in segno di protesta.

Anche Wikipedia è, infatti, spaventata e indignata per il comma 29 del Disegno di Legge sulle intercettazioni che impone a tutti i “siti informatici” di pubblicare eventuali rettifiche a contenuti pubblicati online, “entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia”.

E l’enciclopedia online, che si basa quasi esclusivamente sull’autoregolamentazione, prevede che ciascun utente possa scrivere o semplicemente integrare una voce, ma anche annullare o correggere i tanti contenuti pubblicati in tutto il mondo. Questo sistema, che ha fatto la fortuna di Wikipedia, risulta pertanto incompatibile con la rigida norma prevista dalla nuova legge.

Se tale norma dovesse, infatti, essere approvata, sarebbe impossibile tutelare gli utenti contro l’intimidazione di qualcuno a cui non piace un contenuto, ma anche individuare i responsabili che dovrebbero rispondere alle rettifiche entro 48 ore, visto che gli utenti sono anonimi e volontari, e soprattutto chi dovrebbe pagare le eventuali sanzioni.

Dovremo, quindi, rinunciare alla praticità di Wikipedia?

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paola t
Paola t 9 ottobre 2011 13:15
Subtract karmaAdd karma

gli italiani vogliono un italia sempre libera nella comunicazione dei media e nella stampa! ben vengano le intercettazioni!se dovessero essere messe al bando non sarebbe piu liberta!ma poi!perchè avere tutta questa paura?gli onesti non hanno paura!!!!!

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