La legge Biagi sarà rivista

Dopo le polemiche di sabato durante il corteo a Roma dei precari di Italia, che hanno protestato contro il ministro del lavoro, dalla videochat del Corriere.it Cesare Damiano ha voluto rispondere a quanti lo accusavano di non fare nulla in materia di miglioramento del mondo di lavoro e, soprattutto, riguardo ai tanti contrattini inumani che hanno invaso il nostro paese. Ecco cosa ha detto ai lettori del giornale online.
“Chi siede nei banchi del Governo deve sapere quello che il Governo fa per il lavoro”: questa la prima frecciatina data ai colleghi di maggioranza che sono scesi in piazza sabato insieme ai precari. “La finanziaria contiene molti provvedimenti contro la precarietà ”. “Io sto con i giovani precari: il Governo sta facendo molto per loro, per le donne e per chi perde il lavoro dopo i 50 anni e ridiventa precario”.
E poi è intervenuto nello specifico sulla Legge Biagi. “Cambiare la legge Biagi è una priorità . Ho cominciato proprio a occuparmi di laureate e diplomate che lavorano nei call-center, poi mi sono dedicato agli infortuni sul lavoro nell’edilizia, e poi ho continuato con emendamenti a favore delle lavoratrici parasubordinate in gravidanza. A sei mesi dal mio insediamento ci occuperemo di molti problemi in un grande tavolo di concertazione che riguarderà anche la legge 30. Io sono contro le leggi che favoriscono i licenziamenti. Si tratta di distinguere tra buona flessibilità e precariato. L’industria moderna opera nella globalizzazione: produrre significa anche seguire la domanda, che può essere discontinua. La buona flessibilità è poter ricorrere al lavoro per far fronte alle esigenze di produzione, la precarietà è invece l’uso di lavoro pseudo subordinato al posto di quello regolato da norme precise di subordinazione”.
Mar 07/11/2006 da Patrizia Chimera in Lavoro, Precari







