Legge 40 sulla fecondazione: secondo i giudici e’ anticostituzionale

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giudici italiani

La legge 40 sulla fecondazione assistita ritorna alla Corte Costituzionale, dopo che i giudici della prima sezione del Tribunale civile di Firenze hanno ritenuto anticostituzionale la norma riguardante la fecondazione artificiale che vieta alle coppie sterili di procedere con la fecondazione eterologa, cioe’ con semi e ovuli donati da persone che non sono quelle formanti la coppia. La questione e’ stata sollevata da una coppia assistita dagli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che hanno dato oggi la notizia.

La questione riguarda l’anticostituzionalita‘ presunta di questa legge: il caso e’ stato sollevato da una coppia che non riesce ad avere figli, a causa di una patologia del marito, che soffre di mancanza di spermatozoi. Condizione dovuta ad alcune terapie fatte quando era adolescente.

Due anni fa la stessa legge, che regola la fecondazione assistita nel nostro paese, era stata rimandata alla Consulta: in quell’occasione venne eliminato l’obbligo di produzione di soli tre embrioni in ogni ciclo di fecondazione, oltre che l’obbligo del loro contemporaneo impianto. Venne anche tolto il divieto di congelamento degli embrioni in piu’.

Oggi, invece, la legge torna alla Consulta, dopo che un giudice ordinario ha ritenuto illegittimo il divieto di procreazione assistita di tipo eterologo. “Il Giudice ha riconosciuto le istanze mosse dalla coppia dopo aver rilevato profili di manifesta irragionevolezza del divieto assoluto di eterologa per l’evidente sproporzione mezzi-fini“.

Fonte | Corriere

Mer 06/10/2010 da Patrizia Chimera in ,

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