Legambiente: in bicicletta senza vestiti per i cambiamenti climatici

  • Commenti (7)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Foto : Legambiente Biciclettata

Il prossimo 7 giugno a Milano ci sarà un appuntamento molto importante organizzato da Legambiente. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dei cambiamenti climatici, l’associazione ambientalista ha infatti organizzato una marcia nazionale per il clima. E a Padova hanno voluto promuovere questo appuntamento con una biciclettata molto particolare: tutti i partecipanti erano in mutande.

Un gruppo di volontari di Legambiente di Padova hanno così richiamato l’attenzione su questo problema, distribuendo anche dei volantini che invitavano a partecipare alla grande manifestazione del 7 giugno.

Siamo in mutande per fare un chiaro riferimento al surriscaldamento globale del pianeta, e siamo in bicicletta per richiamare alla necessità di una modifica degli stili di vita e del modello di sviluppo. Gli spostamenti di persone e merci su auto e tir in Italia sono oggi responsabili di un terzo delle emissioni di Co2, la principale responsabile delle alterazioni climatiche. Infine vogliamo denunciare come in Italia chi va in bici sia troppo spesso lasciato solo, in mutande contro un traffico automobilistico crescente e sempre più pericoloso“.

Fonte | Corriere

Dom 25/05/2008 da Patrizia Chimera

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Fabrizio F.
Fabrizio Fuglieni 25 maggio 2008 14:00
Subtract karmaAdd karma-3 Punti

“Gli spostamenti di persone e merci su auto e tir in Italia sono oggi responsabili di un terzo delle emissioni di Co2, la principale responsabile delle alterazioni climatiche”. Ecco, allora trasportate le merci in bicicletta da Milano a Palermo, andata e ritorno tutti i giorni. :)

Rispondi Segnala abuso
Alberto 25 maggio 2008 20:05
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Molti che usano la bici rispettano affatto il codice della strada, non bisogna fare di un’erba un fascio dai. Così il discorso vale anche per gli automobilisti, molti seguono sempre il codice della strada, altri no; certo fa più danni una vettura pirata che una bici pirata, ed essendo le bici tra le utenze deboli della strada credo che sia giusto pressare per avere più tutele dai comuni. Oggi anche per i più piccoli spostamenti si tende ad usare la macchina, anche per fare 200 metri, non credo quindi sia un male incentivare l’utilizzo in città, quando possibile, di altri mezzi di trasporto privati non inquinanti (come la bicicletta) o pubblici; ma per le biciclette mancano le infrastrutture minimamente adatte (e i mezzi pubblici sono come sono), e questo concorre ad originare i disagi sui marciapiedi per esempio.
E per ragionare su una scala maggiore ancora una volta la macchina non dovrebbe essere l’unica opzione possibile, si dovrebbe poter contare su un’affidabile sistema ferroviario. E’ chiaro che finché non ci sono alcune premesse si è tutti vittime del sistema: se reputi che per ciò che devi fare in un dato momento non hai la reale possibilità di non utilizzare la macchina è chiaro che la utilizzi, sicuramente non è sempre ipocrisia. Mi sembra sia un bene puntare l’attenzione su questa cosa perché oggi utilizzare la macchina è così scontato che non ci si chiede neanche più, ogni volta, se sia l’opzione migliore in ogni specifico caso. Quindi questa manifestazione mi sembra positiva.
Per la questione tir se il loro traffico non è eliminabile, è sicuramente riducibile, credo, migliorando la logistica degli spostamenti aziendali e indis****li.

Rispondi Segnala abuso
Lussu 26 maggio 2008 10:02
Subtract karmaAdd karma

cari gio e fabrizio potete pure fare finta di non capire …
è evidente che le merci non si dovrebbero spostare in bici ma esiste la possibilità del treno o delle vie fluviali come succede in francia o germania. o no?
è ovvio che chi lavora a 30 km non va in bici e può prendere l’auto, ma anche il treno se i treni funionassero…
ridicolo pensare che poi i ciclisti non rispettano il codice e gli automobilisti si… come quelli che vanno in giro senza patente a investire persone …
siamo seri, dai

Rispondi Segnala abuso
Gio81
Gio81 26 maggio 2008 10:30
Subtract karmaAdd karma-2 Punti

non è che sei tu che fai finta di non capire???
io non sto dicendo che i ciclisti non rispettino il codice e gli automobilisti sì… dove l’ho scritto?? dove l’hai letto??
vero è, e se guidi per più di 20 km al giorno ti rendi conto che la percentuale di automobilisti che seguono le regole sarà attorno al 20-30% mentre quella dei ciclisti sarà attorno al 5-10% essendo ottimisti… quello che intendevo dire è che cmq le multe e le contravvenzioni vengono elevate solo contro gli automobilisti e la colpa in caso di incidente viene data sempre a loro: tanto per farti un esempio un tizio del mio paese ha investito una sera di nebbia un ciclista che guidava contromano, senza faro e catarifrangenti e si apprestava ad attraversare la strada dietro una curva cieca: la colpa è stata data all’automobilista e nemmeno una multa è stata combinata al ciclista!!! se permetti tutto ciò è assurdo! le regole della strada devono valere per tutti e fare del vittimismoi non so quanto bene faccia ai ciclisti: che imparino anche loro le regole: le luci, le mani, le piste ciclabili, le precedenza, il rosso… se non le rispettano giù multe anche per loro, e vedrai quanti meno incidenti con cicli coinvolti…
per il resto, sullo spostamento delle merci, hai ragione! l’ipocrisia di dire “no alle auto” quando anche loro domani, per andare al lavoro, la useranno resta… e in questo caso sei tu che fai finta di non vedere…

Rispondi Segnala abuso
Lussu 26 maggio 2008 11:50
Subtract karmaAdd karma

l’ipocrisia di dire “no alle auto†quando anche loro domani, per andare al lavoro, la useranno resta… e in questo caso sei tu che fai finta di non vedere…

chi è che ha detto no alle auto?
il messaggio della manifestazione mi sembra chiaro. maggiore attenzione alle biciclette, che si muovono in delle strade fatte per le auto.
anche i ciclisti devono rispettare le regole ovviamente, anche se il codice della strada è fatto per le auto e non per le bici.
e ovvio che non bisogna andare contro mano nella nebbia …
ma è anche ovvio che se ci fossero delle piste ciclabili non servirebbe andare contro mano, non credi?
basta. nessuno ha detto no alle auto, ma solo più attenzione alle bici.

Rispondi Segnala abuso
Gio81
Gio81 26 maggio 2008 12:17
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

“il codice della strada è fatto per le auto e non per le bici”: quindi uno in bici può passare col rosso e/o non dare la precedenza perchè per lui il codice della strada non vale?? non penso proprio, caro Lussu!!!
non so dove abiti tu ma qui (prov. Venezia) le piste ciclabili ci sono e molti ciclisti “comuni” e TUTTI i “semiprofessionisti” non le usano preferendo rimanere in mezzo alla strada dove fanno un po’ quel che gli pare… ognuno è libero di giudicare la situazione ma almeno dopo non diamo sempre la colpa agli automobilisti automaticamente…
es. l’altra sera (ore 23 circa) gli sbirri mi fermano per un normale controllo, nessun problema, nel frattempo passano 3 in bici in strada (nonostante 1 metro più in là ci fosse la pista ciclabile) senza faro nè niente e io dico allo sbirro: “sì scusa, ma loro? il faro? lo stop? niente?” e sai cosa mi ha risposto il poliziotto? che evitano di proposito di fare le multe ai ciclisti perchè se no dovrebbero lavorare troppo e i cittadini si rivolterebbero… prova a passare col rosso o a non dare la precedenza in bici, che ne so, in Germania e poi sappimi dire quante centinaia di euro ti danno di multa… non sarebbe il caso di essere un po’ più severi anche qui? e poi i ciclisti sono quelli che si lamentano…

Rispondi Segnala abuso
Alberto 29 maggio 2008 13:33
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Wow, è bello questo clima di dialogo… che in realtà sà più di monologo…

Rispondi Segnala abuso