Lavoro: italian gigolò offresi a 300 euro a notte

Da Torino ci arriva una storia molto particolare, che la dice lunga sul mondo del lavoro italiano e su come sia difficile avere un impiego. Max è un ragazzo di 28 anni, ha due lauree e nel passato ha lavorato come modello. E adesso cosa fa? Fa lo gigolò. E lo fa praticamente per necessità : ragazzo padre di un bambino piccolo, ha dovuto crescerlo da solo da quando la madre è morta. E così ha pensato di intraprendere l’attività di gigolò.
Ma la vita da gigolò non fa per lui, anche se lo stipendio è davvero invidiabile: “Smetterei domani se solo potessi. Ma dove trovo 4 mila euro al mese?“. E se poi gli chiedi se è felice, ammette di non esserlo: “No. La mattina non sopporto la mia immagine nello specchio. Ma dove trovo un lavoro che renda 300 euro all’ora e allo stesso tempo mi permetta di stare con mio figlio quando voglio?“.
La sua tariffa oraria è infatti di 300 euro e ammette di lavorare “prevalentemente il pomeriggio“. Non solo passione però, Max si offre anche come accompagnatore: le donne che lo chiamano possono “affittarlo” anche solamente per una giornata di shopping. E la cliente tipo com’è? Max confessa che si tratta di una donna “Sposata, infelice, ricca, villa in collina“, dai 35 in su. La sua regola è mai con le ultrasessantenni.
E chissà quante storie come questa nasconde la nostra Italia!
Fonte | La Stampa
Lun 25/02/2008 da Patrizia Chimera in Torino





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