Latina: bambini spaventati dal burqa della mamma di un compagno

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mamma con burqa

Una mamma con il burqa ha scosso un paesino in provincia di Latina. A Sonnino, cittadina che conta appena 5mila abitanti, una donna islamica accompagna il proprio figlio a scuola indossando il velo integrale, quel burqa che sta facendo discutere tutta Europa proprio in queste ore, dopo il divieto assoluto di indossarlo in Francia nei luoghi pubblici. La donna, noncurante di quello che sta accadendo e delle voci che si sono levate a favore del divieto anche nel nostro paese, accompagna il figlio a scuola con il suo velo integrale. E gli altri genitori insorgono, perchè il burqa, a loro dire, spaventa i loro figli. Nessuna questione di razzismo: secondo loro i bambini sono impauriti da quel velo.

La notizia è apparsa sul quotidiano “La Provincia” di Latina: alcuni bambini avrebbero raccontato a casa di aver avuto paura quando hanno visto quella donna con il burqa nero accompagnare il figlio a scuola. E subito le loro mamme si sono sollevate per protestare e chiedere che la donna non indossi il velo quando si trova a scuola.

Sotto il lungo vestito potrebbe nascondersi chiunque, anche un malintenzionato che avrebbe libero accesso nella scuola“, questo uno dei timori delle mamme che hanno espresso il loro disappunto al dirigente scolastico, al sindaco e anche ai carabinieri di Sonnino. “Ci farebbe piacere poter scambiare qualche parola con lei all’ingresso e all’uscita dei bimbi anche per entrare in contatto con una realtà diversa dalla nostra. L’unica cosa che chiediamo è che dentro l’atrio della scuola scopra almeno gli occhi e la bocca. Con un semplice gesto rassicurerebbe noi mamme sulla sua identità e i nostri figli capirebbero che sotto il vestito scuro non c’è nessuna ‘maestra nera’ ma solo una signora come le altre che porta il suo bel bambino all’asilo“.

Le mamme hanno anche dato vita ad una raccolta di firme, per impedire ad un’altra mamma di accedere all’edificio scolastico indossando il velo, per tutelare la sicurezza dei bambini che si trovano all’interno della struttura. Le firme dovrebbero essere poi consegnate al sindaco, al quale si chiede un’ordinanza. Ce la faranno? Come finirà questa storia che ci arriva da Sonnino?

Fonte | Corriere

Dom 19/09/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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