L’assassino scoperto grazie ai versi di una poesia

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

polizia omicidio

Per risolvere i casi di omicidio, bisogna essere poeti. Questa storia molto curiosa arriva dall’Inghilterra, dove un testimone di un delitto, che gli agenti non riuscivano a risolvere, ha deciso di rivelare il nome del killer. Ma non andando in commissariato a denunciare il nome dell’assassino. Bensì lasciando in giro per la cittĂ  di Bath sui lampioni e alle fermate degli autobus bigliettini con dei versi anonimi. Che raccontavano omicidio e omicida.

Nella sua poesia, questo super testimone ha rivelato agli agenti il nome dell’omicida del 32enne Paul Kelly, ammazzato la notte di capodanno in un pub. Non solo: il poeta ha anche svelato qual era l’arma del delitto e il posto dove gli agenti avrebbero potuto trovare questo coltello. L’ispettore capo che conduce le indagini ha così commentato la poesia in rima baciata: “Il poema rafforza le nostre convinzioni che un numero significatico di persone conosca l’identitĂ  dell’assassino”.

Fonte | Tgcom

Mer 28/03/2007 da Patrizia Chimera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento