Lapo Elkann racconta la sua notte tra cocaina e travestiti

A più di un anno da quella notte in cui è stato coinvolto in uno scandalo di cocaina e trans, il rampollo di casa Fiat, Lapo Elkann, torna a parlare di ciò che gli è accaduto. E lo fa in una lunga ed esclusiva intervista-confessione al Tg1. Dall’errore, o gli errori di quella notte, al dolore, alla guarigione e al ritorno in pista: è la prima volta che Lapo parla di quella notte dell’autunno del 2005. Ecco allora l’intervista.
“Sono stati momenti molto duri per me da un punto di vista umano, personale e familiare. La parte più dura in assoluto è stato il risveglio perché ero in ospedale e mi sono svegliato vedendo che un giovane della mia stessa età è morto per la stessa “cosa” mia. Devo ringraziare Dio e devo ringraziare il destino che mi è stato dato”. “Quando uno soffre si guarda dentro probabilmente di più e nel guardarsi di più capisce di più il proprio lavoro e anche chi uno è realmente”. “La trasgressione è stata dipinta in tanti modi e maniere. Sicuramente con il tempo molte cose verranno fuori. Io ho commesso un errore e questo errore non l’ho mai negato e non me lo sono mai nascosto. E l’errore che ho commesso è il fatto di aver consumato la mia vita a cocaina”.
Parole sagge di un giovane Lapo Elkann che ha messo la testa a posto? Forse a salvarlo è stato proprio l’amore per la Fiat: “Io non ho mai lasciato la Fiat. L’ho sempre amata, sempre l’amerò e sempre le starò vicino. È un qualcosa che sento mio da quando ero bambino e che sentirò mio per tutta la vita”. “Quello che questo mondo, questo marchio intende generare sono prodotti fuori dalla norma, Il che vuol dire dare un sogno alle persone e cioè dare innovazione congiunta a tradizione. Tutto quel che faremo sarà fatto in Italia, la società sarà in Italia e i prodotti verranno fatti in Italia”.
Fonte | Corriere
Gio 04/01/2007 da Patrizia Chimera in Droga






