La scuola scende in piazza: venerdì di protesta per studenti e professori. E sabato si replica

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Roma occupazione al mistero istruzione

Come annunciato già dal primo giorno di scuola, questo nuovo anno scolastico sarà all’insegna delle proteste da parte di studenti, professori e bidelli intenzionati a bloccare la riforma dell’Istruzione varata dal Governo. E, infatti, oggi, che la scuola è iniziata da nemmeno un mese, già si parte con il primo sciopero nazionale dei docenti, ma soprattutto con la prima manifestazione principale a Roma e altri cortei in altre città d’Italia. “Alla base della protesta – spiega il sindacato di base – c’è la riforma varata dal ministero dell’Istruzione con i relativi tagli, i disagi delle “classi-pollaio”, la sicurezza degli istituti e le retribuzioni”.

L’Unione degli Studenti ha, inoltre, lanciato un’iniziativa “rumorosa” per la manifestazione capitolina, che probabilmente verrà ripresa anche negli altri 90 corte previsti. Gli studenti, infatti, scenderanno in piazza con pentole che, per l’occasione, fingeranno da tamburi.

Sempre con l’obiettivo di coinvolgere la popolazione in questa manifestazione, per la prima volta diverse organizzazioni studentesche, Unione degli Studenti, Rete della Conoscenza e Coordinamento Universitario, propongono la diretta della manifestazione, con slogan e momenti salienti, tramite Facebook e Twitter.

Ma la protesta, quest’anno, sembra davvero intenzionata a cambiare le cose e quindi gli studenti scenderanno in piazza anche domani, sabato 8 ottobre, con un nuovo corteo, indetto dalla Rete degli Studenti e dall’Unione degli Universitari, che si unirà alla mobilitazione della Cgil, con il pubblico impiego e il settore Istruzione e conoscenza.

Sabato 15 ottobre sarà, invece, la volta della “Giornata europea di mobilitazione contro le politiche della Bce, del Fmi e dei Governi nazionali”.

Ven 07/10/2011 da Fabrizio Capecelatro in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento