La Rai nel giorno della lotta all’Aids: “Non dite profilattico”

Parlare sì di prevenzione, ma non citare mai la parola “profilattico“. Così recita una mail interna alla Rai, spedita a conduttori e redattori interni e in particolare di Radio 1, nella giornata mondiale per la lotta all’Aids, svoltasi ieri. Sembra incredibile, ma nel 2011 ci sono ancora parole che non si possono pronunciare, dei tabù che non cadono neanche in occasione di una giornata così importante. La mail, firmata Laura De Pasquale, funzionaria della tv di Stato, chiarisce di non usare la parola per rispettare le indicazioni del ministero della Salute, ora retto da Renato Balduzzi. Tutti ligi al dovere, almeno in Rai, mentre per le strade di Roma varie associazioni srotolavano un enorme profilattico da quattro metri.
Così, mentre in altri Paesi europei il preservativo è stato sdoganato del tutto tanto da essere usato come ‘elemento artistico’ come è accaduto al Centre Pompidou di Parigi, in Italia, o almeno nella radio e tv di Stato, vige ancora la censura.
L’ufficio stampa ha negato questa direttiva, ma nel corso delle tante trasmissioni tenute ieri, la parola non è stata pronunciata. “Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto“, questo il testo della mail incriminata riportata da vari quotidiani.
Così, mentre nel mondo si ricordava l’importanza della prevenzione per fermare il diffondersi della malattia, in Rai non si pronunciava neanche il nome dello strumento più utile per evitare la trasmissione per via sessuale.
Dietro ci sarebbe un’ingerenza della Chiesa, o forse del ministro Balduzzi, cattolico e vicino alla componente cattolica del Pd fino al suo insediamento al dicastero della Sanità .
In ogni caso la fatidica parola non è stata pronunciata e varie associazioni lo hanno sottolineato, tanto più nel corso della giornata dedicata alla lotta all’Aids.
Lo ha detto chiaro Rosaria Iardino, presidente delle associazioni delle persone sieropositive, uscendo dalla conferenza stampa organizzata dal ministero, lo hanno sottolineato Arcigay e altri che ieri, anche per questo, hanno messo in scena una protesta molto particolare, srotolando un profilattico di quattro metri davanti a Montecitorio.
In piazza anche Paola Concia, deputata Pd, unica dichiaratamente omosessuale, che ricorda, insieme agli altri, l’importanza della prevenzione. Per i conti dello Stato, certo, ma soprattutto per la nostra salute.
Ven 02/12/2011 da Lorena Cacace in Aids, Ministero Della Salute, Protesta











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