La primavera con neve e pioggia

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

maltempo

La primavera si fa attendere. Gli ombrelli sono stati riaperti e le temperature sono scese rispetto ai 20 della scorsa settima per colpa di una perturbazione atlantica che da 3 giorni sta flagellando il Nord d’Italia. La Protezione Civile è in allerta, il livello del Po e del lago di Garda sono ai massimi storici per la stagione e la neve è anche ritornata sulle montagne di Trentino, Piemonte e Valle D’Aosta. Per oggi è previsto un miglioramento, almeno al Nord, visto lo spostamento della perturbazione verso il Centro; finora le uniche regioni ad essere state risparmiate sono quelle del Sud.

Ieri le regioni settentrionali sono state flagellate da temporali e piogge mentre si è anche vista la neve che ha fatto innalzare il rischio di valanghe e frane. Il ponte provvisorio, inaugurato lo scorso 14 novembre, che collega Piacenza e Lodi è stato chiuso a causa dell’innalzamento del Po e dovrebbe riaprire nelle prossime 36/48 ore. La Protezione civile ha affermato che il fiume è un sorvegliato speciale, il picco massimo è previsto attorno ai 5.000 metri cubi al secondo, cioè la metà della portata massima del fiume.

Dopo un inverno lungo che ha portato la neve anche Roma in febbraio e a marzo nelle regioni settentrionali, anche la neve ha fatto nuovamente la sua comparsa.
Il passo dello Spluga è stato chiuso, molti sono i Passi in cui occorrono le catene, mentre le temperature dal Trentino alla Valle D’Aosta si sono bruscamente abbassato causando il rischio valanghe; la situazione dovrebbe durare almeno fino a domani e colpisce non solo le alte quote ma anche il fondovalle. Colpite anche la Valchiavenna e la Valtellina.
E intanto il Piemonte ha raggiunto il record di piogge con i 133 millimetri a Trivero, Biella, e i 132 in provincia di Torino.

Le mareggiate hanno colpito le coste liguri; esondazioni in Lombardia, segnalate quelle del Lambro a Milano e della Lura nella zona di Lainate. Molti anche gli incidenti, a Sanremo due persone sono state trascinate in mare da un’onda e sono state portate in salvo dagli ormeggiatori del porto turistico, mentre un pastore, nel trevigiano, è stato salvato dall’elicottero dei vigili del fuoco, sorpreso dalla piena del Piave che stava sommergendo un isolotto.

A Nizza la situazione è tornata nella normalità; la passeggiata Des Anglais è stata riaperta dopo la mareggiata di ieri.

Immagine|lastampa.it

Fonte | Corriere della Sera

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento