La prima puntata di Servizio Pubblico, Santoro tra rivoluzione e crisi

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Trasmissione tv

E’ iniziata l’avventura di Michele Santoro con Servizio Pubblico. La nuova trasmissione del popolare giornalista è partita con una sorta di invocazione ai numi tutelari, “Caro Biagi, caro Montanelli, so che siete molto in apprensione. So che siamo molto diversi, ma so che ci seguite. Non se ne può più di resistere, resistere, resistere. Bisogna fare la rivoluzione. Questa è la nostra piccola rivoluzione civile, democratica, pacifica”. Ed è stata proprio la rivoluzione il primo argomento.

Santoro ha più volte rimarcato che Servizio Pubblico è una rivoluzione per la tv italiana, perchè ha dimostrato che gli italiani se vogliono possono accendere la luce su Santoro, sulla Dandini, su Luttazzi e su chi vogliono vedere. Questa è la vera rivoluzione chiosa Michele Santoro. C’è anche un’altra rivoluzione da fare, però, ed è quella che riguarda il mondo politico e la società italiana.

Per introdurre questa seconda rivoluzione, Santoro, si affida ad un parterre di ospiti di grande qualità, Paolo Mieli, Diego Della Valle, Luigi De Magistris, Franco Bechis, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, che durante la trasmissione non verranno risparmiati da domande scomode anche da parte del pubblico in studio. Il tema centrale della trasmissione è la crisi, Santoro lo introduce così, “Una domanda che ci dobbiamo porre è quanto ci è costato scoprire così tardi la verità. Se il nostro sistema fosse stato libero, saremmo arrivati prima alla verità. Avremmo potuto cambiare il governo o costringere il governo a seguire strade diverse”.

Servizio Pubblico prosegue con gli interventi di Marco Travaglio, di Vauro e degli ospiti in studio. Diego Della Valle parla del suo appoggio alla patrimoniale come soluzione di una parte dei problemi dell’Italia. L’imprenditore ha dichiarato, “Se non disturba la competitività delle aziende, e così è, se non disturba il reddito dei lavoratori, ben venga. Io sostengo da sempre che bisogna far pagare le tasse a chi ha più soldi”. Poco dopo Della Valle arriva il piatto forte, il collegamento con Valter Lavitola. Ne esce fuori un personaggio che sarebbe piaciuto ad Eduardo De Filippo e Pirandello. Di sapore differente il racconto di Chiara Danese, una delle due ragazze costituitesi parte civile nel processo Ruby.

Non si sa come sia andata la trasmissione in termini di share, probabilmente sarà anche difficile quantificare un dato del genere, di certo Servizio Pubblico ha riscosso numeri enormi sui social network. Quella di ieri sera è la prima di 25 puntate, speciali esclusi.

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