La nave-prigione nata in Olanda: le proteste delle associazioni per i diritti umani

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Foto : nave prigione

In Olanda le prigioni navigano in mare. Ecco a voi la prima nave-prigione, che è stata presentata per la prima volta a Zaandam; visto che sulla terraferma non c’erano più spazi vuoti per poter costruire nuove carceri “tradizionali”, il governo ha pensato a questo escamotage. Al momento esistono solamente due barche come questa, che verranno utilizzate dal Ministero della Giustizia olandese per recludere 576 carcerati stranieri.

Queste navi prigione sono dotate di celle che misurano 15 metri quadrati. All’interno delle imbarcazioni sono presenti anche una chiesa, un campo sportivo e un laboratorio dove poter svolgere attività artigianali.

Le associazioni per i diritti umani non sono però d’accordo con il governo olandese: parlano di ingiustizia e di illegalità. Secondo loro queste navi-prigioni serviranno solamente a rinchiudere i clandestini e coloro che richiedono l’asilo politico in Olanda. Per questo motivo, armati di striscioni come con slogan come “Nessuno è clandestino” e “Immigrare non è un reato, fermate la politica di rimpatrio, benvenuti immigranti”, hanno protestato davanti alla nave dei detenuti.

Fonte | Repubblica

Sab 03/11/2007 da Patrizia Chimera in

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Mah ! 3 novembre 2007 10:29
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immigrare non è un reato ma ogni stato ha il diritto a non essere “invaso”.
Servono serie politiche di aiuto nei loro paesi…

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Gabbry 4 novembre 2007 13:31
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oddio pensa però se affonda! brrr…

non penso che i guardiani si farebbero cura di aprire tutte le cell!

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