La Marijuana come cura contro il cancro

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umberto veronesi

Non è la prima volta che si parla degli effetti terapeutici della cannabis, questa volta ci si concentra su uno degli elementi che la compongono, il cannabidiolo, che secondo uno studio effettuato dalla California Pacific Medical Center Research Institute potrebbe bloccare il gene Id-1 che provoca la diffusione delle metastasi di alcune forme tumorali come il cancro al seno

Si possono leggere i risultati sulla rivista specializzata Molecular Cancer Therapeutics: il cannabidiolo (Cbd), può avere gli stessi effetti della chemioterapia senza tutti i disagi e gli effetti collaterali di quest’ultima. Uno studio che trova completamente d’accordo il nostro luminare Umberto Veronesi (foto) che conferma di aver sempre creduto nelle proprietà della cannabis, intesa però non come droga (per capirci non la canna, l’assunzione di Cbd non si ha fumando anche perchè le dosi necessarie sarebbero troppo limitate) ma come strumento per combattere il tumore al seno attraverso alcuni dei suoi componenti come il Cbd che ha dimostrato di non aver alcun effetto psicoattivo e quindi non si può intendere come uno stupefacente.

Fonte | Repubblica

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GuadagnareDavvero 20 novembre 2007 15:05
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Eh… :D

Un po’ come piantina ornamentale, un po’ come rimedio contro alcune malattie, un po’ come anticancro… insomma un po’ come tutto forchè come sostanza fumabile… ma mi meraviglio di come continuino a trattare gli scopi terapeutici di questa pianta come cose quasi proibite e di cui fidarsi poco… mah…

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Gio 20 novembre 2007 15:27
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aggiungo solo che negli stati uniti viene già comunemente utilizzata nei casi di cancro terminale & affini… ovviamente tutti contrari qui perchè la marijuana è una cosa proibita! che poi si usi la morfina, da cui si “estrae” la comune eroina detta anche diacetilmorfina, come antidolorifico invece va bene… mah…

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Paolo61 20 novembre 2007 17:18
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dove sia tutto sto sballo a fumarla proprio non capisco…….

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Mackie Messer 20 novembre 2007 20:48
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Non precoccupatevi se non basta fumarla: ci faremo delle enormi torte di hashish, solo legalizzatela!!

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Anonimo 20 novembre 2007 21:01
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Non preoccupatevi se fumandola non si assumono dosi significative: si possono fare torte, tisane, infusi, intrugli di tutti i generi fino a raggiungere la quantità prescritta. Voi legalizzatela, al resto pensiamo noi.

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Francy 21 novembre 2007 09:27
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vi consiglio un bel libro: “Marijuana in cucina” (lo trovate su stampalternativa.it)
Non la legalizzeranno mai, soprattutto qua in italia…fa comodo così… la mafia ci guadagna dai traffici… e non solo la mafia… O_O

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Lorenzo 2 giugno 2008 12:52
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Marco, forse non hai letto bene l’articolo. Si parla di CBD e non di THC. Il CDB è un cannabidiolo non psicoattivo quindi non è sostanza drogante. Forse se il problema cancro ti toccasse in prima persona commenteresti l’articolo in maniera diversa.
Saluti.

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Anonimo 27 settembre 2009 16:21
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questa pianta è nata e cresciuta in natura,cosa più di questo non dovrebbere essere uno dei motivi per cui legalizzarla..non tanto per l’uso di droga,ma come cura naturale,in Argentina è stata legalizzata per uso personale,perchè in italia non può esserlo per scopi terapeutici?ho letto che può curare tumori al seno,e parlando da donna sarebbe una vera e propria svolta per il nostro paese..perchè non avere la possibilità di curare milioni di donne?perchè continuare a rischiare con la chemio e con i suoi effetti collaterali!e parlando direttamente al premier Berlusconi,dico che si potrebbe fare molto di più curando persone in modo del tutto naturale!

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