La Famiglia Savoia chiede allo Stato Italiano un risarcimento danni

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Foto: Savoia

La Famiglia Savoia ha da poco ottenuto il “permesso” di poter rimettere piede sul suolo italiano, dopo decenni di esilio. E come molti si aspettavano, ora richiedono ciò che è loro allo stato italiano. In una lettera aperta è stato Emanuele Filiberto di Savoia a spiegare per quale motivo la sua famiglia ha intenzione di richiedere un risarcimento a molti zeri allo Stato Italiano.

“Non voglio fare moralismi ma credo che non ci sia fatto piĂą grave in un paese democratico di privare il cittadino dei suoi diritti civili e della libertĂ . Questo è accaduto alla mia famiglia e questo, purtroppo, spesso accade ingiustamente a molti italiani. La sofferenza patita per una vita intera ha un prezzo? Non per me, ma chi ha sbagliato è giusto che paghi”.

Con queste parole è cominciata la lettera con la quale la Famiglia Savoia ha voluto spiegare il perchè della richiesta di risarcimento. Per loro si tratta di una “scelta quanto mai difficile: fare causa al mio Paese”. La richiesta, d’altra parte, è molto onerosa: “circa 260 milioni di euro per i danni patiti a causa dell’esilio”.

“In un mondo in cui i diritti dell’Uomo sono garantiti da un’apposita normativa internazionale, l’Italia ha emanato una Costituzione contraria a queste leggi che ha modificato, sospendendo parzialmente gli effetti dei commi in contrasto, solo cinquantasei anni dopo la sua entrata in vigore”. SpetterĂ  ora alla Giustizia stabilire chi ha ragione. Nel caso il risarcimento venisse concesso, tali soldi saranno destinati alla Fondazione Savoia che li userĂ  “per azioni concrete a sostegno delle fasce deboli della popolazione italiana con particolare attenzione agli anziani, alle famiglie prive di reddito o con redditi inferiori alla soglia di sussistenza e a giovani a cui fornire gli strumenti per costruire un proprio futuro”.

Fonte | Adnkronos

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Paolo61 21 novembre 2007 16:17
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poverini mi fanno un po’ pena……defraudarli cosi’ non e’ giusto……….

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Gabriele aprile 21 novembre 2007 18:20
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Ha ragione Paolo61….
Dai, tutti insieme, facciamo una colletta, priviamoci dei nostri stipendi che non ci permettono di arrivare a fine mese per poter fare beneficenza a questi poveri accattoni!

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Paolo61 21 novembre 2007 21:02
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giusto…la colletta va bene…pero’che passino casa x casa a prendersela…..

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Paolo61 21 novembre 2007 22:13
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magari prima di passare il confine il padre si ferma al casino’ di campione x fare una puntatina…..tanto x rifarsi un po’…….visto che l’ultima volta che si trovava da quelle parti gli e’ andata un po’male……..

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Giustiziere 21 novembre 2007 22:17
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i savoia non sono reali. nessuno li deve chiamare con titoli che non hanno. i soldi del rimborso li spenderebbero in auto e puttane. se chiediamo noi il rimborso per quello che ci hanno fatto subire….
e per ultimo, se sono tornati è grazie al puffo (quello di plastica, azzurro, che sta sempre in televisione)

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Kraftwerk78 22 novembre 2007 08:34
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scandaloso. la cosa ancora piĂą assurda è che molto probabilmente ci sarĂ  qualche politico idiota che sarĂ  d’accordo nel dar loro i soldi.
andassero a lavorare.

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Cristina 22 novembre 2007 12:49
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che vergogna e dicono che con quei soldi aiuteranno gli italiani poveri!!
Non non abbiamo bisogno di gente così e non la vogliamo. Che ci restituiscano quello ci hanno tolto, si facciano un mea culpa e che si tolgano dalle scatole. Per noi sono solo una crosta purulenta.

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Gianfalco 22 novembre 2007 14:56
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Una volta si chiamava la real casa; adesso, piĂą prosaicamente, la real cassa…

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Star81 22 novembre 2007 20:48
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VERGOGNA!!!! ma cos’hanno a pretendere ancora dallo stato italiano?se avete voglia di fare beneficenza, cari savoia, tirate fuori i soldini dalle vostre tasche…non venite a chiederli a noi…è pazzesco!concordo con gabriele aprile, sono i reali + inutili della storia e, sono capitati proprio a noi.
ditemi qualcosa di buono che hanno fatto per il nostro paese…NULLA….
A LAVORARE NEI CAMPI O IN MINIERA!!

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Napo63 25 febbraio 2008 20:02
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Caro Romanus,
questo Principe Mario Bernardo Angelo Comneno di Tessaglia è quello che adottò Toto?…e se no…mi può raccontare come Totò potè fregiarsi di titoli fra cui “Altezza Imperiale”?

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Roberto Romano 29 marzo 2008 16:24
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Circa l’intervento di tale ROMANUS postato sopra, tengo a precisare che le mie “Divagazioni di genealogia” sono state copiate senza la mia autorizzazione, al solo scopo di strumentalizzare una frase per una polemica dinastica tuttora in atto fra due casate, dalla quale voglio restare fuori.
Il testo, peraltro, non c’entra niente con la questione di onore o disonore ai Savoia.
Prof. Roberto Romano, dell’UniversitĂ  “Federico II” di Napoli.

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L'Imperatrice in "peplo a metĂ  chador" 11 maggio 2008 00:04
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E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonchĂ©
“per 15 anni General Manager e Presidente della piĂą grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association [...]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben piĂą soave Yasmin von Hohenstaufen.
L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilitĂ  nella gestione del flusso mediatico.[2]
Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
La principale attivitĂ  di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillitĂ , e serve ad accrescere il suo giĂ  notevole curriculum.
Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.

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Rassegnandoci 18 maggio 2008 16:14
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Insomma ci sembra di aver capito che i club federiciani abbiano detto:”Guardate che Yasmin e la vera Regina e voi non siete un xxx !”

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L'Imperatrice in "peplo a metĂ  chador 23 maggio 2008 22:32
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A proposito, nelle Devagazioni di Genealogia è nominata anche tale Gelsomina Aprile (alias Yasmin von Hohenstaufen)… Perchè così detto Club Federiciani-alias Romanus-alias Gelsomina non lo riporta nel suo commento?

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Lopez 11 giugno 2008 08:31
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Il professore Romano si e’ reso conto che era contraddetto da studiosi che avevano le palle piu’ pesanti delle sue e che il prof Pelliccioni con diversi telegrammi ed esposti alle autorita’,spiego’ che l’unica erede di Federico II era la Principessa Yasmin, non i tre protagonisti del suo libro.Ma avendo B**** falsamente dichiarato che era stato riconosciuto dalla legittima erede,principessa Yasmin, era rimasto perplesso. La Fondazione federico II spiego’ al Prof Pelliccioni che non conoscevano nemmeno B**** , anche se aveva insistentemente tentato di conoscere la principessa e farsi riconoscere.Questo e’ documentato in diversi colloqui telefonici con il prof Pellicccioni che comunque la principessa non conosceva e ne ignorava l’esistenza.La fondazione Federico II ha sempre respinto le pretese di B****, in quanto ritiene che solo gli Antiochia di Sicilia(il poliziotto ucciso Roberto) siano la discendenza maschile legittima di Federico Antiochia

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Lopez 11 giugno 2008 09:20
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Noto inoltre il persistere del B**** che non e’ un Antiochia a persistere di aver avuto riconoscimenti da Tribunali.Cio’ e’ falso, come spiega il ministero Interno.Egli usa le premesse della sentenza ove riassume le sue richieste ed ove comunque vi e’ una legge dello Stato per far apparire falsamente, come spiega il Ministero dell’interno , nella replica del Consigliere Rettura, che le premesse da lui richieste siano sentenziate dal giudice. Vi e’ stato un rigetto perche’ erroneamente presentato a organismo estraneo,ma comunque respinta la sua richiesta, ai sensi legge. Nessuno ha valutato le sue richieste.Da nostre indagini , l’Ufficio araldico della Presidenza ed il ministero dell’Interno hanno dichiarato di sapere che e’ un venditore di titoli falsi,insieme ad altri , di cui hanno fatto i nomi (poi inquisiti)ma che la legge italiana non puo’ far molto perche’ non li riconosce comunque. Tutto questo e’ documentato da storici

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Lopez 11 giugno 2008 09:27
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In questo sito e’ pubblicata la smentita del Ministero Interno a B****

a proposito dei dA PROPOSITO DEI FALSI ANTIOCHIA. Da :Archivi storici Heraldry department corrispondenza esterna . La Fondazione Federico II ha ricevuto diverse note …
http://www.federicostupormundi.it/a_proposito_dei_d.htm – 358k – Copia cache – Pagine simili – Salva risultato

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Paolo f.B**** 11 giugno 2008 23:52
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Senza alcun dubbio sottoquesto nickname “Lopez” si evidenzia la sig.ra Gelsomina Aprile, pardon,immaginaria Yasmin von Hohenstaufen ecc
http://midifendo.blogspot.com/ B*** CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN” Il reato di diffamazione a mezzo Internet – reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autoritĂ  competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta! Blog Digest a favore delle vittime dell’abuso del diritto di cronaca Dove finisce il diritto giornalistico di cronaca e comincia l’ingiuria e diffamazione della persona? MI DIFENDO Oggi, 20 maggio del 2008 ho depositato l’ennesima denuncia querela contro la signora Gelsomina Aprile (che si fa chiamare Yasmin von Hohenstaufen ecc) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Siena consegnata al Commissariato della Polizia di Stato di Poggibonsi, Sezione Anticrimine. Però questa volta voglio affrontare il problema online, in Internet, dove sto subendo continue offese. Ma questa volta coinvolgendo anche l’opinione pubblica a proposito della diffamazione telematica. E lo faccio, come sempre, apertamente, prendendo ogni responsabilitĂ  per quanto viene dichiarato. Ecco perchĂ© questo BLOG. PFB***

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B*** 13 giugno 2008 23:47
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http://midifendo.blogspot.com/ B**** CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”
Ed è proprio questo che mi spinge di denunciare la sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen): nel suo sito ci sono diversi accenni alla mia “appartenenza” al “clan B****”-favoreggiatori di Provenzano, e che fossi colluso con la mafia!!! Invece questo è un vero reato di diffamazione! La signora potrebbe negare la sua partecipazione nei fatti della calunnia nei miei confronti, come è sicuramente discutibile anche la sua versione spregevole sull’origine del cognome “B****”, ma ESIGO mediante la giustizia che la signora dimostrasse su quale prove, quale sentenza si basa quando menziona P.F.B**** “in sintonia” con la parola “mafia”?!

* Perché è un reato-la divulgazione d’informazione senza esaminare l’attendibilità di fonti, sopra tutto riportati sui BLOG da anonimi: ecco il mio caso! Io, che non ho mai avuto a che fare con la mafia, non sono stato indagato o processato, tutta la mia attività l’ho sempre messa a giudizio della comunità, sono stato messo alla gogna telematica da anni. E oggi, perché c’ è sempre qualcuno/a dietro tutto ciò che mi ha “condannato” a subire le ingiurie artificialmente volute, introdotte e divulgate a mezzo di Internet, oltre ad esporre un’altra denuncia querela, metto un pezzo della mia storia privata in pubblico, altro che privacy!, ma non conosco nessun altro modo di dire chi sono veramente e di discolparmi da colpe mai fatte.

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Avvocato Anna Carmen Calabria Cilento de Hauteville 1 luglio 2008 20:32
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Scrivo la presente in nome e per conto di Sua Altezza Imperiale e Reale il Principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville Principe di Svevia ecc. ecc. per rendere noto che:
1. Con decreto del Ministro dell’Interno il 30 maggio 2008è stato Riconosciuta al Principe Calabria Cilento de Hauteville l’appartenenza alla stirpe di Ruggero il Normanno degli Hauteville di Sicilia e degli Svevi in Italia, come già aveva fatto la Suprema Corte di Cassazione nel 1997
2. Il signor Pelliccioni di Poli è stato denunciato nelle sede civili e penali di Verona dal Principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville Principe di Svevia ed è stato condannato al risarcimento dei danni (si veda http://www.realecasadisvevia.it/kasp.htm#FAMIGLIE_ESTRANE_E_NON_RICONOSCIUTE NOTE LEGALI)

3. Si Diffida chiunque ledi l’onore ed il decoro di Sua Altezza Imperiale e Reale il Principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville Principe di Svevia con frasi e/o espressioni meramente diffamatorie e destituite di fondamento e non avvalorate da riscontri oggettivi, ma riportate unicamente per denigrare l’immagine, l’onore ed il decoro di chi in quarant’anni si è sempre comportato rispettando le regole civili.
La genealogia della famiglia Calabria Cilento de Hauteville è stata riconosciuta con sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.11957.
Nel caso in cui il moderatore del sito non provvederĂ  ad intervenire in caso di diffamazione, per la parte di Sua competenza, si agirĂ  in sede civile e penale nei confronti di tutti coloro che continueranno nei loro intenti denigratori per vedere tutelate le ragioni del mio assistito.
invito pertanto, prima di scrivere qualcosa, di visitare il sitro http://www.realecasadisvevia.it
Tanto dovevo
avvocato Anna Carmen calabria Cilento de Hauteville

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Castagna 12 luglio 2008 18:54
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Ed allora il Principato di Leuca?… ?

Narcomafie _9/2000_cronologia 1
… era mirata anche a scovare Bernardo Provenzano, di cui i B*** sono favoreggiatori …
su un traffico internazionale di droga che interessa il Salento, il Nord …
http://www.narcomafie.it/cronologia/crono_9a_2000.htm – 52k – Copia cache – Pagine simili

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Anonimo 16 luglio 2008 10:23
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B*** CONTRO “YASMIN HOHENSTAUFEN”

Il reato di diffamazione a mezzo Internet – reato informatico che ti segna la vita. Come difendersi? Ho scelto di parlarne proprio a mezzo Internet, mi difendo in modo virtuale, dopo aver depositato l’ennesima denuncia querela (reale!) presso le autoritĂ  competenti. L’unica cosa che mi consola che non sono solo tra le “vittime virtuali delle diffamazioni”, ma spero che con questo mio BLOG si smuova qualcosa: ora basta!

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Assisi 16 luglio 2008 13:16
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Come vede , B***, anch’io la inchiodo alle sue omissioni e reticenze!
Lei deve rispondere :dica si o no!E’ vero che coco da lei fatto duca spacciava titoli falsi millantando che fossero ratificati dalla legittima erede che non la riconosce , non la conosce e non e’ mai stata in contatto con voi che avete falsamente affermato e millantato che fosse vostra Ambasciatrice a londra. Ma e’ impazzito?La legittima erede di Fdederico non ha mai frequentato millantatori e venditori di patacche, tanto meno lei ed il suo duca Coco Tabaccaio !

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Miliciani 16 luglio 2008 14:49
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Nel libro riporta anche che Calabria avrebbe concesso un charter al Principe di Seborga Giorgio Carbone, inaugurando la fratellanza con la Prussia con un certo principe Hohenzollern ,risultato poi i realta’ semplice Signor Zittelman. Errori di gioventu’? La cosa ci mette i brividi…Considerando l’alluvione di titoli, cavalierati e conferimenti venduti…

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Miliciani 16 luglio 2008 13:51
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Ieri ho letto un intervento dello storico Leonardi sul caso B***, Caspis e Calabria,definiti nel libro di Pelliccioni Poli”Tre falsi re di Svevia”. edizione Pamom ,stranamente rimosso. In alto leggo l’intervento di un avvocato Carmen Calabria Cilento ecc., suppongo figlia dell’ex maresciallo Calabria. Ne approfitto allora per chiedere direttamente alla figlia di soddisfare i quesiti posti da Leonardi.Risulterebbe , infatti, che la causa contro Pelliccioni di Poli riguardasse reato di diffamazione, ma che non vi sia stato un accertamento genealogico, in quanto inammissibile.Vorremmo chiarimenti , sulla veridicita’ relativamente presunta manomissione di pergamene e date di nascita circa l’ albero genealogico della signora Calabria Cilento Assunta . Vorremmo conferma dal legale, visto che potrebbe sorgere legittimo sospetto che rimuovendo l’intervento , si voglia sorvolare sulla richiesta di Leonardi. Vorremmo inoltre chiarimenti sulla circostanza che alcuna Consulta abbia mai riconosciuto Caspis(figlio della colpa della moglie di un presunto Ottone?) erede o parente di Barbarossa .Su che cosa si fonda dunque il titolo di principessa di Svevia dell’avvocato Carmen ?Siamo curiosi. Lungi da noi l’idea di offendere Calabria, o la neo avvocato cui formuliamo felicitazione per i suoi studi, ma perche’, visto che papa’ ottiene riconoscimenti presso Comuni , Chiesa e Forze dell’Ordine, vuole ostacolare legittime richieste di chiarezza? Se Pelliccioni Poli e’ morto , una cosa sono i suoi insulti,perseguibili,altro invece le denunce su cui non si e’ indagato e che se fossero vere prospetterebbero un **** di reati.Un Ex Maresciallo deve tutelare il proprio onore, visto che appena fu adottato araldicamente dal signor Caspis(definito meno di niente araldicamente, non solo da Pelliccioni, ma dalla consulta tedesca che esclude anche che i Kasper siano familiari degli svevi)si premuro’ di inviare un tam tam nelle caserme, quale Neo Re di Svevia!
Ci sciolga i dubbi ,Avvocato Carmen, ma se non vuole, ce ne faremo una ragione!
B****, del resto quando si vede colpito nel vulnus, cambia discorso o minaccia denunce , querele. Ma cos’e’ questa querolomania?Noi poniamo domande. A domande ,chi va a presentarsi presso enti pubblici per riscuotere onori o concedere titoli a privati ignari, ha l’obbligo della trasparenza, e di rispondere, senza minacciare querele! Altrimenti vuol dire che ha qualcosa da nascondere. B**** risponde minacciando con l’acido di Brusc. Calabria da ex maresciallo cosa fa , vuole intimoririci con le denunce? Non si addice ad un Re, ne’ tanto meno ad un maresciallo che pare non goda , come le quattro cariche dello Stato di immunita’!

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Miliciani 16 luglio 2008 14:26
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Gentile Avvocato principessa Carmen Calabria Cilento d’Hauteville ecc ecc .Per la trasparenza vorremmo sapere se vi sia stato un processo sulla circostanza denunciata da Pelliccioni Poli, indipendentemente dalla circostanza che lo stesso sia stato condannato per insulti a suo padre.In effetti a pagina 207 Pelliccioni scrive ” che Caspis avrebbe inventato come figlio di Ottone certo Kasp, figlio
della colpa della moglie di Ottone, senza rendersi conto che se fosse figlio della colpa non sarebbe un Hohenstaufen.” Pelliccioni scrive ancora che Caspis, avrebbe adottato araldicamente suo padre come successore”.
Secondo gli storici Caspis e’ un perfetto sconosciuto , pensionato indigente. Non ha alcuna attinenza con i Kasper che tra l’altro mai furono imparentati con gli Svevi. Risulterebbe , dal libro ,inoltre, che avrebbe adottato anche B****.
Su questo punto gli storici concordano:Caspis non era nessuno! Ma Pelliccioni , a pagina 207 afferma anche che Calabria avrebbe falsificato la genealogia della nonna paterna innestandola in quella dei Cilento da Foiano.Parla inoltre di manomissione di una pergamena presentata in fotocopia, ma di cui sarebbe scomparso l’originale negli archivi storici.
Vi e’ stato un giudicato in proposito?
non riusciamo a rintracciare il Signor Caspis, vuole risponderci il figlio adottivo araldico?Grazie

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Miliciani 16 luglio 2008 14:54
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Abbiamo saputo inoltre che i parenti di Giorgio Carbone escludono assolutamente la loro nobilta’. Carbone e’ un cognome molto diffuso.Come ha potuto un maresciallo condividere con B*** l’adozione araldica da Caspis, signor nessuno?B***, poi, appartenente ad una famiglia gotha mafia , favoreggiatori di Provenzano?

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Miliciani 16 luglio 2008 16:03
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Insomma mi sembra che Pelliccioni li abbia passati al setaccio tutti! Ma la storia di Calabria mi interessa.Perche’ non chiarisce le domande?

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Cirillo 16 luglio 2008 16:59
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Conosco il problema , in quanto imparentato con dei veri Cilento. Il quesito da porre al Signor Calabria e’ questo: Vi e’ stato un processo per accertarpoli fosse falso?Il prof Pelliccioni a pagina 14 del libro ove lo definisce unitamente a Caspis e B*** ,uno dei Tre Falsi Re di Svevia, scrive:”esiste un altro documento che stronca definitivamente ogni velleita’ di discendenza principessa dagli Hauteville(anche per via femminile)del sig Calabria:il Domenico che Calabria spaccia per padre di Francesco, a sua volta padre di Assunta Cilento( 14.luglio 1817) mori’ in Calabria , come si ricava dall’atto di morte, non puo’ essere padre di Francesco , nato il 13 agosto 1829, in quanto Domenico della linea di Foiano Valforte, realtamente degli Altavilla, era morto nel 1817, ossia 12 anni prima che nascesse Francesco. Ma anche per mera supposizione la nonna Assunta fosse figlia di quel Francesco , non avrebbe alcuna prerogativa a trasmettere titoli.Il vero discendente sarebbe invece Cesare D’Altavilla che riporta il vero albero genealogico di Foiano.”

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Rassegna wermacht 17 luglio 2008 15:52
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Ci vorrebbe una novella operazione Barbarossa, non contro i rossi , ma contro ma gli usurpatori del Barbarossa.
Il ”’Gruppo d’armate Curlandia”’ era infatti un gruppo che combatteva chi contrastava Barbarossa!

([[Lingua tedesca|tedesco]]: ””’Heeresgruppe Kurland””’) si riferisce ad un [[gruppo di armate]], nell’ambito della ”[[Wehrmacht]]”, costituito durante la [[Seconda guerra mondiale]].

== Teatri operativi e Armate==
Le armate di Curlandia , gruppo elittario ispirato alla mitica casata tedesca Hohenstaufen , rappresentavano la rinascita di Barbarossa , in quanto il nome piu’ antico della Curlandia era Wittemberg(nome antico della Svevia) , Terra del Signore, in Lituano Cur-Signore-Land Terra.
Curlandia divenne dunque sinonimo di Beinstein , pietra o stirpe del Signore, nome graalico degli Hohenstaufen, da cui Bhu buren , Signore o Sancta Propago -Saint Genis.La Lituana infatti era stata terra di conquiste degli antichi conti svevi di Buren -ossia gli Hohenstaufen.

== Comandanti ==
* [[15 gennaio]] – [[27 gennaio]] [[1945]], ”Generaloberst” [[Lothar Rendulic]]
* [[27 gennaio]] – [[10 marzo]] [[1945]], ”Generaloberst” [[Heinrich von Vietinghoff-Scheel]]
* [[10 marzo]] – [[25 marzo]] [[1945]], ”Generaloberst” [[Lothar Rendulic]]
* [[25 marzo]] – [[8 maggio]] [[1945]], ”Generaloberst” [[Carl Hilpert]]

{{Gruppi d’armate della Wehrmacht}}

[[Categoria:Wehrmacht]]

[[de:Heeresgruppe Kurland]]
[[en:Army Group Courland]]
[[es:Grupo de Ejércitos Courland]]
[[et:Väegrupp Kurland]]
[[fi:Armeijaryhmä Kuurinmaa]]
[[ka:áá á›ááá—á áŻá’áŁá¤á "á™áŁá ášááśá“áá"]]
[[lv:Armiju grupa Kurzeme]]
[[no:Armégruppe Kurland]]
[[pl:Grupa Armii Kurlandia]]
[[ru:ГрŃппа армий «КŃрляндия»]]

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Cerminara 17 luglio 2008 16:07
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Ma quale Barbarossa, per i pidocchi basta un po’ di DDT!

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Savelli 17 luglio 2008 19:26
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Mi sbaglio o questo e’ un sito che parla dei Savoia’?

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Ludovisi 17 luglio 2008 22:18
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comunicato
Heraldique de Savoie

Richiesta interpellanza parlamentare al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla : vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo.Risulta infatti che il Ministero assuma informazioni nel borgo di nascita presso la prefettura . L’indagine per l’ex maresciallo Calabria e’ stata epletata dai suoi colleghi della provincia di Paola o Cosenza o Amantea.Il signore da anni si fa chiamare cosi, ma e’ evidente che alcuna cognizione storico araldica abbiano i carabinieri. La pratica in genere viene affidata ad un funzionario.Dalla data si presume che l’istruttoria sia stata curata dalla viceprefetto Attanasio, gentilissima signora ,che di Storia e Genealogie non capisce un tubo. Non e’ del resto specializzata in tale settore.Come si possono pretendere decisioni di natura storica ineluttabile da dilettanti allo sbaraglio?
-Risulta inoltre che l’autore del libro “I Tre falsi Re di Svevia, ossia B***, Calbria, Caspis, sia stato soccombente, non per il contenuto storico delle sue accuse, bensi’ per insulti e diffamazione. Accuse molto gravi parlano di manomissioni di pergamene in fotocopia e sottrazione di originali date da parte del Calabria, stravolgimenti di date nell’albero genalogico di Assunta Cilento , figlia di un Francesco concepito dopo dodici anni dalla morte del padre, cosa ridicola. Vorremmo sapere, una volta per tutte ,se tale iter e’trasparente, o se vi vi sia sospetto di favoreggiamento da parte del Ministero dell’Interno in quanto trattasi di un maresciallo.Se vi sia stato una indagine sulle accuse del defunto storico in merito a falsificazione e manomissioni .Il signore Calabria anche se fosse linea di Foiano, ma e’ da dimostrare in contradditorio, con periti del tribunale che esaminino il volume I Tre Falsi Re di Svevia ed Pamom Roma, non ha diritto al rango di Principe ne’ al’uso del cognome Hohenstaufen , in quanto si definisce adottato araldicamente da certo Caspis, disconosciuto dalle consulte araldiche di tutto il mondo , come erede degli Hohenstaufen. Egli usurpa illegalmente il cognome Hohenstaufen che non ha sui suoi documenti anamnestici, ne’ e’ discendente di Costanza d’Altavilla , che trasmise il regno al figlio Federico II

Possiamo documentarlo con prove.

abbiamo letto il seguente articolo.

»

L’Opinione di

Milano

Firenze

Pantelleria

Massa Carrara

Pisa e Livorno

Il Giornale di Oggi

La vignetta

Oggi è Gio, 17 Lug 2008

——————————————————————————–

Edizione 136 del 03-07-2008

IL DISCENDENTE DI RUGGERO IL NORMANNO
di Maria Antonietta Fontana

Con decreto del Ministro dell’Interno il 30 maggio 2008 si è conclusa una lunga diatriba che ha coinvolto una delle famiglie storicamente piĂą illustri del nostro Paese. E’ stato infatti legittimato il diritto di SAR Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville di aggiungere al proprio il cognome storico Cilento de Hauteville appartenente alla Famiglia, in quanto diretto discendente di Ruggero II, che fu re di Sicilia dal 1130 al 1154. Dom Antonio Francesco, in applicazione della Costituzione “In Aliquibus” e della prammatica “Ut de successionibus” promanate da Federico II, Imperatore, Re e Conte Palatino del Reno, è legittimo discendente in linea retta della Casa Reale Normanna di Sicilia e del ramo italiano degli Svevi – Hohenstaufen. La Sicilia ha sempre difeso la successione ereditaria così come stabilita in base a questi due testi, successione che veniva riconosciuta anche alla discendenza femminile, in caso di mancanza di erede di sesso maschile. Sono personalmente molto lieta di potere pubblicare in anteprima assoluta questa notizia, che restituisce alla attualitĂ  italiana il cognome de Hauteville, richiamandoci alla memoria i lustri della dinastia svevo-normanna, che tanto splendore hanno portato alla cultura e alla storia italiana.

Non possiamo non rallegrarci del termine di una serie di disdicevoli vicende che per decenni hanno costretto il Principe a ricorrere presso gli organi competenti della Magistratura italiana per vedere riconosciuti i propri diritti e fare cessare vergognose campagne diffamatorie apparse prima su certa stampa scandalistica e poi dilatate attraverso una serie di blog e siti internet. Cito solo a titolo di esempio la Sentenza della Pretura di Roma, sez. VII n. 23828/48 n. 5143bis/48 del 10 settembre 148, la sentenza del tribunale di Napoli del 30/7/1956, e la sentenza della Cassazione, I sez. civile del 7/3/1997 n. 10936. Le vicissitudini complicate in materia di aggiunta di cognome storico appartenente di diritto alla Famiglia (e di consequenza di successione dei titoli) che il principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville ha attraversato fin qui non sono di certo le uniche che si siano verificate in Italia dopo l’avvento del regime repubblicano. In effetti, data l’abolizione della Consulta Araldica del Regno, e poiché la Corte Costituzionale ha soppresso tutta la legislazione nobiliare-araldica del Regno d’Italia (con sentenza dell’8-7-1967 numero 101) dal 1922 al 1946, si è creata tutta una serie di situazioni dubbie che hanno assurto più o meno agli onori della cronaca a seconda dello spessore dei personaggi implicati.

Varrebbe la pena di chiedersi come mai questo pullulare di pretendenti a titoli che ormai hanno solo un valore di memoria, e attribuiscono a chi li porta l’onere di mantenersi degni della propria eredità spirituale e culturale senza tutti i vantaggi, le prerogative e le prebende che a questi titoli si accompagnavano nell’epoca precedente. Sarebbe anche opportuno che, nel momento in cui tanta parte dell’opinione pubblica è coinvolta dalla diatriba sul reale significato dell’estensione della tutela della privacy, chi di dovere potesse dedicare qualche pensiero al modo migliore di restituire alle vittime di campagne diffamatorie e denigratorie l’immagine intatta cui hanno diritto. E dovremmo di conseguenza anche interrogarci su come sia possibile che, a fronte di sentenze favorevoli in tribunali di varia istanza, certe questioni continuino periodicamente a tornare impunemente alla ribalta su blog fuori controllo. Ma questo non è certo il momento di alimentare polemiche: per gli ammiratori di Federico II e dei suoi discendenti, è invece il momento di innalzare i calici per festeggiare la fine di un incubo!
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Ludovisi 17 luglio 2008 22:29
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Ribadiamo al Ministro dell’Interno che esigiamo sia fatta luce sulla seguente vicenda .
. Il quesito da porre al Signor Calabria e’ questo: Vi e’ stato un processo per accertare se Pelliccioni Poli avesse denunciato il falso?Il prof Pelliccioni a pagina 14 del libro ove lo definisce unitamente a Caspis e B*** ,uno dei Tre Falsi Re di Svevia, scrive:”esiste un altro documento che stronca definitivamente ogni velleita’ di discendenza di Assunta Cilento dagli Hauteville(anche per via femminile)del sig Calabria:il Domenico che Calabria spaccia per padre di Francesco, a sua volta padre di Assunta Cilento( 14.luglio 1817) mori’ in Calabria , come si ricava dall’atto di morte, non puo’ essere padre di Francesco , nato il 13 agosto 1829, in quanto Domenico della linea di Foiano Valforte, realtamente degli Altavilla, era morto nel 1817, ossia 12 anni prima che nascesse Francesco. Ma anche per mera supposizione la nonna Assunta fosse figlia di quel Francesco , non avrebbe alcuna prerogativa a trasmettere titoli.Il vero discendente sarebbe invece Cesare D’Altavilla che riporta il vero albero genealogico di Foiano.”
Ecco altri interrogativi su cui occorre far chiarezza:

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Ludovisi 17 luglio 2008 22:31
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Per la trasparenza vorremmo sapere dal ministro dell’interno, se vi sia stato un processo sulla circostanza denunciata da Pelliccioni Poli, indipendentemente dalla circostanza che lo stesso sia stato condannato per insulti a suo padre.In effetti a pagina 207 Pelliccioni scrive ” che Caspis avrebbe inventato come figlio di Ottone certo Kasp, figlio
della colpa della moglie di Ottone, senza rendersi conto che se fosse figlio della colpa non sarebbe un Hohenstaufen.” Pelliccioni scrive ancora che Caspis, avrebbe adottato araldicamente suo padre come successore”.
Secondo gli storici Caspis e’ un perfetto sconosciuto , pensionato indigente. Non ha alcuna attinenza con i Kasper che tra l’altro mai furono imparentati con gli Svevi. Risulterebbe , dal libro ,inoltre, che avrebbe adottato anche B***.
Su questo punto gli storici concordano:Caspis non era nessuno! Ma Pelliccioni , a pagina 207 afferma anche che Calabria avrebbe falsificato la genealogia della nonna paterna innestandola in quella dei Cilento da Foiano.Parla inoltre di manomissione di una pergamena presentata in fotocopia, ma di cui sarebbe scomparso l’originale negli archivi storici.
Vi e’ stato un giudicato in proposito?
non riusciamo a rintracciare il Signor Caspis, vuole risponderci il figlio adottivo araldico?Grazie

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Raggia 18 luglio 2008 00:14
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Indice >> Italia>> Giorgio Napolitano Agrigento
Agrigento
16 minuti fa Segnala Abuso
Tre falsi Re di Svevia
Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”:Calabria, Caspis, B*** Roma …Pelliccioni di Poli, Luciano, Tre Falsi “Re di Svevia”. Roma, Tipografia CittĂ  Nuova della P.A.M.O.M., Largo Cristina di Svezia, 17. 1994, pp. … http://www.iagi.info/rivistaNobilta/RECENSIONI/recensioni 1995/recensioni95-04.htm – 3k – Copia cache – Pagine simili – Salva risultato
(da Recensioni – 17/07/2008) 2.Udite, Udite—-Leggiamo che
Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Napolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo e se vi sia stato una sentenza che escluda l’accusa del prof Pelliccioni di manomissione di date e sparizione di pergamena la cui copia e’ stata sarebbe stata contraffatta.
Agrigento
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11 minuti fa Segnala Abuso
2.Udite, Udite—-Leggiamo che
Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Napolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo.Risulta infatti che il Ministero assuma informazioni nel borgo di nascita presso la prefettura . L’indagine per l’ex Maresciallo Calabria e’ stata epletata dai suoi colleghi della provincia di Paola o Cosenza o Amantea.Il signore da anni si fa chiamare cosi, ma e’ evidente che alcuna cognizione storico araldica abbiano i carabinieri. La pratica in genere viene affidata ad un funzionario.Dalla data si presume che l’istruttoria sia stata curata dalla viceprefetto Attanasio, gentilissima signora ,che di Storia e Genealogie non capisce un tubo. Non e’ del resto specializzata in tale settore.Come si possono pretendere decisioni di natura storica ineluttabile da dilettanti allo sbaraglio? -Il signor Calabria da anni distribuisce cavalierati e titoli e aspira al trono d’italia!Le vendite sono autorizzate?E se e’ un falso Re quale reato si delinea?
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8 minuti fa Segnala Abuso
.Repubblica delle Banane?
Richiesta interpellanza dell’Heraldique di Savoia al Presdiente della Repubblica Napolitano e al Ministro dell’Interno Alfano Gentile Ministro dell’Interno Alfano,.Nulla di male che con l’attualegoverno vi sia un giovane ministro donna di bell’aspetto, ma che la Repubblica Italiana e l’attuale governo ed ministero dell’interno dal Maggio 08 , passi alla Storia per aver ratificato Re il signor maresciallo Calabria, e’ un po’ stupefacente ed abbia decretato che sia nato un Re ,proprio dal libro i Tre Falsi re di Svevia del prof Pelliccioni poli edizione Pamom -Roma- ci sembra un po’ troppo! Si vocifera di un governo militare, ed un Re maresciallo forse fa comodo?Premettiamo che alcun intendimento diffamatorio vi sia nelle nostre legittime richieste di far chiarimento.
Agrigento
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5 minuti fa Segnala Abuso
Ma anche per il caso B*** ci si chiede perche’ gli Antiochia dovevano chiamarsi prima Bartolomeo e poi B***, quando poi i Bartolomeo e, relativo stemma ,usato da B****, preesisteva agli Svevi?Barbazzi di Bologna era uno studioso , giurista e non ha mai sostenuto di discendere dagli Antiochia,eppure era vicino come epoca, ma di aver avuto il titolo di Conte per i suoi meriti giuridici. Via Barberia a Bologna prende il nome proprio da una colonia di artigiani berberi che li’ si era insediata . Barbazzi da li’ aveva avuto origine. E’ irrilevante che un Barbazzi si chiamasse anche Barbacio, per la barba. Di questo passo come si dice, la barba non fa il monaco.Non cambia la sostanza. Ci sembra di aver capito che B*** sia stato condannato per diffamazione da un ex maresciallo della sanita’ di nome Calabria.Si potrebbe opinare che un uomo di legge era piu’ potente del muratore o calzolaio , idraulico ,con la terza elementare? Non si capisce perche’, se entrambi erano stati in qualche modo”araldicamente “adottati da Re Caspis . Vi fu un ripensamento ,nelle concessioni di Caspis, infatti, a favore di Calabria. Ma chi era in effetti Caspis, per fare e disfare? La Consulta Tedesca , gli storici italiani ed inglesi negano che il signor Caspis( definito da suoi ex pupilli, pederasta,in precarie condizioni economiche, bisognoso di assistenza) sia in qualche modo nobile o imparentato , sia pure indirettamente con gli Svevi . In altro sito ho letto che Il Signor Calabria avrebbe fatto condannare il prof Pelliccioni , mi pare per diffamazione. Ma da tali sentenze emerge solo che B*** avrebbe insultato Calabria e che Pelliccioni avrebbe insultato (quindi diffamato , non solo B*** ,ma Caspis, e Calabria )Quindi e’ un processo sulla diffamazione, ma alcuna sentenza prova che Caspis fosse Re di Svevia.
Agrigento
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1 minuto fa Segnala Abuso
Una cosa e’ il diritto penale ed i reati di diffamazione, altro sono le indagini genealogiche, assolutamente proibite dai nostri ordinamenti.I giudici, sul caso del maresciallo Calabria, non hanno indagato sulle genealogie, ma sulla diffamazione! avrebbero dovuto diversamente nominare periti storici. Per cui vorremmo sapere se in merito alla circostanza che riporta a pagina 207 il libro I Tre Falsi re di svevia, ovvero B***, Calabria, Caspis ,di Pelliccioni Poli ed Pamom, vi sia stato un accertamento della magistratura e di conseguenza una sentenza. Perche’ sembra di capire che la sentenza riguardi semplicemente gli insulti, ma non la sostanza. Quindi alcuna sentenza vi e’ stata se sia o meno vera la sostanza. Pelliccioni (ma tutti gli storici concordano) afferma che Caspis era meno di niente araldicamente . Ottone , secondo gli storici terzogenito di Barbarossa, non sarebbe mai esistito e non sarebbe mai esistito il figlio di nome Kasp Sagittario ,figlio della colpa della moglie di Ottone(quindi un figlio di corna e quindi non sarebbe un principe svevo) da cui deriverebbe Caspis . Vi e’ stata un giudizio in proposito e sentenza ? Sembrerebbe proprio di no’! Vieppiu’ resta l’incognita , fino a prova contraria, se vi sia stata una sentenza che escluda la falsificazione della genealogia di Assunta Cilento ,sposa di un Calabria (Pelliccioni denuncia manomissione di pergamene in fotocopia con sottrazione di quella originale da archivi pubblici) e manomissione di date di nascita)per cui la si farebbe discendere da Cilento di Foiano (che sono riconosciuti, ma che invece non riconoscono tale legame). Di Cilento e Calabria e’ del resto pieno il mondo, afferma Pelliccioni. Opinare su cui prodest di chi abbia fatto sparire l’originale della pergamena da archivi pubblici , non e’ reato!Un proverbio dice:Se vuoi sapere chi ti ha rubato i soldi , stai a vedere chi e’ che se li spende , visto che prima non li aveva! La circostanza che sia riuscito ad aggiungersi il predicato d’Hauteville, e’ un mero fatto sillogistico formale giuridico.Ma alcuna sentenza vi e’ stata che dimostri storicamente , con un contradditorio ,la discendenza di Assunta _Cilento dagli Altavilla. Prendiamo per vera tale ipotesi, ma questo non significa poter aspirare al trono di Sicilia o a rango imperiale o regale , perche’ attraverso Costanza i titoli passarono alla discendenza di Federico II e ,per assurdo ,avrebbero diritto di prelazione persino per via femminile i discendenti delle figlie di Federico II e non certo i rami del Cilento. Sono opinioni storiche ,supportate e da dati ufficiali e dal legittimo sospetto che la mancanza di chiarezza generi mostri! Quale sentenza dimostra che Caspis sia Re di Svevia ?Se per mera ipotesi ,fosse un figlio della colpa della moglie di un Ottone che alcuna prova dimostra sia mai esistito, come potrebbe subentrare agli Svevi?A questo punto nella disputa tra B*** e Calabria preferiamo la famiglia di Roberto Antiochia ,il poliziotto ucciso dalla mafia,che almeno sicuramente si chiama Antiochia.Non offendiamo nessuno , ma credo che questi chiarimenti siano atto dovuto da parte di chi potrebbe manipolare la storia, anche in buona fede, usando l’ignara magistratura che potrebbe essere stata credulona nei confronti di un uomo di legge,maresciallo.La circostanza che sia accreditato tra le forze dell’Ordine, non cambia la sostanza.Prima perche’ le forze dell’ordine sono affascinate dai tiitoli e cavalierati ,ma non per questo una presunta ingenuita’ su una sentenza, da parte dei giudici ripetuta mille volte , diventa vera nella sostanza dei fatti storici! Vorremmo fossero pubblicati gli atti e su quale prove i giudici hanno dedotto le conclusioni. Chi erano i periti del Ministero dell’interno o del tribunale’?I giudici o prefetti non sono storici e la Cassazione non puo’ legiferare in proposito. Facile che non essendovi opposizioni si siano limitati ad accettare la perizia di parte! In merito al Caso Cilento Calabria , e’ lecito concludere che mai i giudici hanno ratificato la storia. I magistrati si sono avvalsi di periti storici nell’emettere tali sentenze? Si sono avvalsi di periti per escludere la manomissione sulla pergamena di Calabria ,denunciata da Pelliccioni? Per quanto riguarda B****, in effetti, e’ smentito dal Ministero dell’Interno che praticamente afferma che ha preso “fischi per fiaschi”. Confonde le premesse e le sue richieste per giudicato.Mentre nessun riconoscimento vi sarebbe stato perche’ la domanda fu impropriamente posta. comunicato Heraldique de Savoie Richiesta interpellanza parlamentare al Presidente Naspolitano e al Ministro dell’Interno, in merito alla notizia che il 30 maggio 08 il Ministero dell’Interno abbia concesso al sig Calabria di aggiungersi il cognome Altavilla :il signor Calabria era noto come falso Re di Svevia!Vorremmo sapere, per la trasparenza , in base a quale criteri di procedura sia stato concesso il titolo.Risulta infatti che il Ministero assuma informazioni nel borgo di nascita presso la prefettura . L’indagine per l’ex Maresciallo Calabria e’ stata epletata dai suoi colleghi della provincia di Paola o Cosenza o Amantea.Il signore da anni si fa chiamare cosi, ma e’ evidente che alcuna cognizione storico araldica abbiano i carabinieri. La pratica in genere viene affidata ad un funzionario.Dalla data si presume che l’istruttoria sia stata curata dalla viceprefetto Attanasio, gentilissima signora ,che di Storia e Genealogie non capisce un tubo. Non e’ del resto specializzata in tale settore.Come si possono pretendere decisioni di natura storica ineluttabile da dilettanti allo sbaraglio? -Risulta inoltre che l’autore del libro “I Tre falsi Re di Svevia, ossia B***, Calbria, Caspis, sia stato soccombente, non per il contenuto storico delle sue accuse, bensi’ per insulti e diffamazione. Accuse molto gravi parlano di manomissioni di pergamene in fotocopia e sottrazione di originali date da parte del Calabria, stravolgimenti di date nell’albero genalogico di Assunta Cilento , figlia di un Francesco concepito dopo dodici anni dalla morte del padre, cosa ridicola. Vorremmo sapere, una volta per tutte ,se tale iter e’trasparente, o se vi vi sia sospetto di favoreggiamento da parte del Ministero dell’Interno in quanto trattasi di un maresciallo.Se vi sia stato una indagine sulle accuse del defunto storico in merito a falsificazione e manomissioni .Il signore Calabria anche se fosse linea di Foiano, ma e’ da dimostrare in contradditorio, con periti del tribunale che esaminino il volume I Tre Falsi Re di Svevia ed Pamom Roma, non ha diritto al rango di Principe ne’ al’uso del cognome Hohenstaufen , in quanto si definisce adottato araldicamente da certo Caspis, disconosciuto dalle consulte araldiche di tutto il mondo , come erede degli Hohenstaufen. Egli usurpa illegalmente il cognome Hohenstaufen che non ha sui suoi documenti anamnestici, ne’ e’ discendente di Costanza d’Altavilla , che trasmise il regno al figlio Federico II Possiamo documentarlo con prove. abbiamo letto il seguente articolo. » L’Opinione di Milano Firenze Pantelleria Massa Carrara Pisa e Livorno Il Giornale di Oggi La vignetta Oggi è Gio, 17 Lug 2008 ——————————————————————————– Edizione 136 del 03-07-2008 IL DISCENDENTE DI RUGGERO IL NORMANNO di Maria Antonietta Fontana Con decreto del Ministro dell’Interno il 30 maggio 2008 si è conclusa una lunga diatriba che ha coinvolto una delle famiglie storicamente piĂą illustri del nostro Paese. E’ stato infatti legittimato il diritto di SAR Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville di aggiungere al proprio il cognome storico Cilento de Hauteville appartenente alla Famiglia, in quanto diretto discendente di Ruggero II, che fu re di Sicilia dal 1130 al 1154. Dom Antonio Francesco, in applicazione della Costituzione “In Aliquibus” e della prammatica “Ut de successionibus” promanate da Federico II, Imperatore, Re e Conte Palatino del Reno, è legittimo discendente in linea retta della Casa Reale Normanna di Sicilia e del ramo italiano degli Svevi – Hohenstaufen. La Sicilia ha sempre difeso la successione ereditaria così come stabilita in base a questi due testi, successione che veniva riconosciuta anche alla discendenza femminile, in caso di mancanza di erede di sesso maschile. Sono personalmente molto lieta di potere pubblicare in anteprima assoluta questa notizia, che restituisce alla attualitĂ  italiana il cognome de Hauteville, richiamandoci alla memoria i lustri della dinastia svevo-normanna, che tanto splendore hanno portato alla cultura e alla storia italiana. Non possiamo non rallegrarci del termine di una serie di disdicevoli vicende che per decenni hanno costretto il Principe a ricorrere presso gli organi competenti della Magistratura italiana per vedere riconosciuti i propri diritti e fare cessare vergognose campagne diffamatorie apparse prima su certa stampa scandalistica e poi dilatate attraverso una serie di blog e siti internet. Cito solo a titolo di esempio la Sentenza della Pretura di Roma, sez. VII n. 23828/48 n. 5143bis/48 del 10 settembre 148, la sentenza del tribunale di Napoli del 30/7/1956, e la sentenza della Cassazione, I sez. civile del 7/3/1997 n. 10936. Le vicissitudini complicate in materia di aggiunta di cognome storico appartenente di diritto alla Famiglia (e di consequenza di successione dei titoli) che il principe Dom Antonio Francesco Calabria Cilento de Hauteville ha attraversato fin qui non sono di certo le uniche che si siano verificate in Italia dopo l’avvento del regime repubblicano. In effetti, data l’abolizione della Consulta Araldica del Regno, e poichĂ© la Corte Costituzionale ha soppresso tutta la legislazione nobiliare-araldica del Regno d’Italia (con sentenza dell’8-7-1967 numero 101) dal 1922 al 1946, si è creata tutta una serie di situazioni dubbie che hanno assurto piĂą o meno agli onori della cronaca a seconda dello spessore dei personaggi implicati. Varrebbe la pena di chiedersi come mai questo pullulare di pretendenti a titoli che ormai hanno solo un valore di memoria, e attribuiscono a chi li porta l’onere di mantenersi degni della propria ereditĂ  spirituale e culturale senza tutti i vantaggi, le prerogative e le prebende che a questi titoli si accompagnavano nell’epoca precedente. Sarebbe anche opportuno che, nel momento in cui tanta parte dell’opinione pubblica è coinvolta dalla diatriba sul reale significato dell’estensione della tutela della privacy, chi di dovere potesse dedicare qualche pensiero al modo migliore di restituire alle vittime di campagne diffamatorie e denigratorie l’immagine intatta cui hanno diritto. E dovremmo di conseguenza anche interrogarci su come sia possibile che, a fronte di sentenze favorevoli in tribunali di varia istanza, certe questioni continuino periodicamente a tornare impunemente alla ribalta su blog fuori controllo. Ma questo non è certo il momento di alimentare polemiche: per gli ammiratori di Federico II e dei suoi discendenti, è invece il momento di innalzare i calici per festeggiare la fine di un incubo! | ————————— Rispondi Segnala abuso 0 Punti Ludovisi 17 Luglio 2008 22:29 Ribadiamo al Ministro dell’Interno che esigiamo sia fatta luce sulla seguente vicenda . . Il quesito da porre al Signor Calabria e’ questo: Vi e’ stato un processo per accertare se Pelliccioni Poli avesse denunciato il falso?Il prof Pelliccioni a pagina 14 del libro ove lo definisce unitamente a Caspis e B*** ,uno dei Tre Falsi Re di Svevia, scrive:”esiste un altro documento che stronca definitivamente ogni velleita’ di discendenza di Assunta Cilento dagli Hauteville(anche per via femminile)del sig Calabria:il Domenico che Calabria spaccia per padre di Francesco, a sua volta padre di Assunta Cilento( 14.luglio 1817) mori’ in Calabria , come si ricava dall’atto di morte, non puo’ essere padre di Francesco , nato il 13 agosto 1829, in quanto Domenico della linea di Foiano Valforte, realtamente degli Altavilla, era morto nel 1817, ossia 12 anni prima che nascesse Francesco. Ma anche per mera supposizione la nonna Assunta fosse figlia di quel Francesco , non avrebbe alcuna prerogativa a trasmettere titoli.Il vero discendente sarebbe invece Cesare D’Altavilla che riporta il vero albero genealogico di Foiano.” Ecco altri interrogativi su cui occorre far chiarezza: Rispondi Segnala abuso 0 Punti Ludovisi 17 Luglio 2008 22:31 Per la trasparenza vorremmo sapere dal ministro dell’interno, se vi sia stato un processo sulla circostanza denunciata da Pelliccioni Poli, indipendentemente dalla circostanza che lo stesso sia stato condannato per insulti a suo padre.In effetti a pagina 207 Pelliccioni scrive ” che Caspis avrebbe inventato come figlio di Ottone certo Kasp, figlio della colpa della moglie di Ottone, senza rendersi conto che se fosse figlio della colpa non sarebbe un Hohenstaufen.” Pelliccioni scrive ancora che Caspis, avrebbe adottato araldicamente suo padre come successore”. Secondo gli storici Caspis e’ un perfetto sconosciuto , pensionato indigente. Non ha alcuna attinenza con i Kasper che tra l’altro mai furono imparentati con gli Svevi. Risulterebbe , dal libro ,inoltre, che avrebbe adottato anche B***. Su questo punto gli storici concordano:Caspis non era nessuno! Ma Pelliccioni , a pagina 207 afferma anche che Calabria avrebbe falsificato la genealogia della nonna paterna innestandola in quella dei Cilento da Foiano.Parla inoltre di manomissione di una pergamena presentata in fotocopia, ma di cui sarebbe scomparso l’originale negli archivi storici. Vi e’ stato un giudicato in proposito? non riusciamo a rintracciare il Signor Caspis, vuole risponderci il figlio adottivo araldico?Grazie
(da Interpellanza a Napolitano – 17/07/2008)

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Unex studente di Storia 18 luglio 2008 17:56
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un ex studente di Storia
Roma
50 minuti fa Segnala Abuso
Ero un appassionato di Araldica che frequentavo il prof Pelliccioni di Poli.Mantengo l’anonimato perche’ cio’ che interessa e’ solo la realta’ dei fatti o di presunta notitia criminis. Ma io’ che testimonio parla da solo. Sarebbe ora che il maresciallo calabria, onorasse la memoria di un vecchio che ha fatto morire di crepacuore e rivelasse la verita sulla provenienza e collocazione della concessione che lui chiama Bolla.Perche’ si rifiuta? perche’ tace?Ha ottenuto un decreto con tale spirito e con tale stile d’operare?
In relazione alla richiesta di interpellanza sul caso Calabria, ricordo bene la storia della presunta pergamena di Carlo V che nobilitava la famiglia Calabria. Il professore Pelliccioni Poli ,sia a voce che , nel suo libro I Tre Falsi Re di Svevia , scrive:”Le parole sottolineate sono quelle da controllare perche’ e’ li’ che il cognome Mandelli e’ stato sostituito (male)con quello Calabria.Scommetto che la sostituzione del cognome e’ stata fatta non su un documento originale della famiglia Mandelli, ma su una fotocopia di esso, il che ha reso l’operazione assai piu’ semplice;se il Calabria si sente offeso da questa mia affermazione ,esibisca l’originale , oppure dica presso quale Archivio e con quale collocazione esso si trova.altrimenti come potrebbe averne fotocopia?”A parte il fatto che questa non e’ assolutamente una Bolla…ma soltanto una autorizzazione che IA Cataneus (**** Cattaneo) in nome dell’imperatore Carlo V d’Asburgo rilascio’l'!.3.1540 a Francisco Mandelli Co Mandelli consiliario et Senator n.r. ossia a Francesco Mandelli, conte di Mandello, Consigliere e Senatore imperiale, perche’ prendesse domicilio nella citta’ di Como(nona riga:eligere domicilium in dicta civitate Comi)Si pregano i Lettori di munirsi eventualmente di una lente di ingrandimento e di guardare bene la prima e seconda riga :in entrambe il cognome Mandelli e’ stato sostiutito con scrittura simile ma non identica, con quello Calabria)E’ un falso ridicolo e sciocco , perche’ furono i Mandelli , antica famiglia lombarda, nota nel x secolo ad essere decorati del titolo di conte e di Signore dei feudi di Maccagno, piovera, Caorso, Pecetto, Pavone, Montorfano,fornovo e Mandelloquest’ultimo dal 962)”Il prof Pelliccioni di Poli sfidava il signor Calabria non solo a indicare dove fosse l’originale , ma chiedeva come mai i Calabria non avessero mai detto di essere conti di Mandello(probabilmente ne’ Calabria , ne’ Caspis riuscivano a leggerlo) che e’ specificato e lo sfida a dimostrare che un Calabria nel 1540 fosse conte di Mandello, consigliere e senatore imperiale(carica invece del Conte Mandello, famiglia Mandelli) .E se tale presunta bolla parla solo di titolo di conte (in realta’ del conte mandello)perche’ il Maresciallo Calabria si dichiarava conte Paladino, cosa ben diversa, risalente all’epoca di Carlo Magno?. Il prof Pelliccioni aggiunge che tutte le concessioni della famiglia imperiale Asburgo sono in copia o elencate nei grandi archivi di Vienna o di Simancas e da suoi controlli , naturalmente ne’ nell’uno, ne’ nell’altro e’ memoria di una concessione di un mai essitito 8almeno come Conte Paladino)Francesco Calabria.Per concludere questa bolla che non e’ una bolla, ma concessione e’ della famiglia Mandelli e non del Calabria”Ecco quanto scriveva e sosteneva il professore Pelliccioni , che ha atteso invano sino a diventare sordo ottantenne che il signor Calabria rivelasse l’arcano. “E’ sceso nella tomba amareggiato per essere stato condananto per insulti a Calabria , ma di aver invano richiesto che fosse fatta una indagine sia sulla manomissione delle date di Domenico Cilento , sia sulla bolla o concessione manomessa del Mandelli.”
un ex studente di Storia
Roma
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A pagina 20 del libro di Pelliccioni di Poli egli esibisce i certificati di due Domenico e dimostra che Cilento Francesco di Domenico e di Cuscione Mariannina e’ nato a Paola il 13 agosto 1829 (antenato del maresciallo Calabria), ma che nella geneaologia presentata dal Maresciallo Calabria, tale Domenico e moglie e’ sostituito con don Domenico Cilento di Foiano( nobile degli Altavilla). L’Atto di morte di tale Domenico emesso dall’Archidiocesi di Benevento , Parrocchia del Santissimo **** -Foiano di Valfortore-(BN) e chiunque puo’ chiederne copia attesta che Domenico (di Foiano)sposato a Donna Maria Girolami e’ seppellito in chiesa arcipretale, muore nel 1817, 12 anni prima del presunto figlio Francesco, da cui discenderebbe la nonna Assunta cilento(filatrice)del maresciallo Calabria.Tanto per la cronaca, scrive Pelliccioni, runo cilento (di Paola) e sua moglie Isabella Mantuano avevano anche un altro figlio Francesco, nome che ripetera’ nei Calabria e nei cilento, nato a Paola sei anni dopo il loro figlio domenico(di Paola);morto a Paola il 14.11.1874, sposato con Maria Maselli era di mestiere “conciapelle”. il prof Pelliccioni spiega che numerosi sono gli omonimi Cilento non nobili, nel sud ,e che solo i Cilento di Foiano Valforte sono di una linea degli Altavilla .i mestiori riportati di tale dinastia sono di grandissimo prestigio non solo di dottori ma di ruoli di Eccellenza e vice presidente dell’Assemblea Romana.quel domenico da cui fa nascere Francesco , padre della nonna di Calabria, non ebbe alcun figlio , ed il fratello di domenico Pietro fu battezzato dal confessore della Regina , come poteva domencio di foiano valforte avere per figlio un Francesco nato dodicianni dopo la sua morte di mestiere conciapelle e una nipote Assunta semplice filatrice?Calabria presenta la filatrice Assunta, figlia del conciapelle Francesco, rinato in terra secca della bara di don Domenico di Foiano,un morto da dodici anni, quale Sua Altezza Reale la principessa Assunta Cilento d’Altavilla , da cui fa provenire la sua titolatura di fantasia , con l’unica prova di un lenzuolo ricamato con una corona principesca , affermando che proviene dal suo corredo di sposa.”Ma come poteva la filatrice Assunta essere nipote di Don Domenico , se il padre di Assunta, Francesco Cilento,conciapelle(di Paola) e’ nato 12 anni dopo la morte di Don Domenico Cilento di Foiano Val Fortore (BN)?
ancora oggi il maresciallo non spiega l’arcano e minaccia denunce. Ma la causa che ha vinto contro il prof Pelliccioni diPoli riguarda insulti non l’oggetto del contendere ovvero le accuse di manomissione e falso documentate dal professore defunto.Il Ministero dell’interno ha valutato tali circostanze nell’emanare il decreto e che Calabria sostiene cio’ che e’ smantellato da tutte le consulte , ossia che sia stato adottato da un certo Caspis che descrive come figlio della colpa di una moglie di un inesistente Ottone , presunto erede del Barbarossa.Cosa galattica ed assurda che gli darebbe diritto a definirsi Re di Svevia ecc ecc.ecc.inutile ribadire che ad essere stati adottati araldicamente dal vecchio indigente pensionato Caspis di Bergamo erano in parecchi, tra questi anche B***, . Una nota a pagina 31 ( del libro i Tre Falsi Re di Svevia di Pelliccioni di Poli che parla delle follie araldiche di Caspis, Calabria, B***)osserva :”Ma se Calabria era, come osa affermare , erede della nonna Assunta , la filatrice che avrebbe trasferito le prerogative principesche spettanti ai Cilento d’Altavilla ,perche’ si sarebbe umiliato a chiedere un modestissimo titolo di Barone proprio a colui(Principe Cesare d’Altavilla Sicilia Napoli) i cui diretti ascendenti sarebbero stati privati proprio da sua nonna dei diritti loro provenienti dagli Altavilla , gia’ re di Sicilia? “

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Dal quotidiano 19 luglio 2008 12:50
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il Prof. Humbolt , addetto alle P.R. di Heraldique de Savoie ha emanato un comunicato da cui emerge che effettivamente il Ministero dell’Interno , si dice ignaro dei retroscena della vicenda Calabria ed ha ammesso che alcuna indagine ha espletato sulla veridicita’ delle affermazioni del signor Calabria, ne’ sulle accuse del Prof Pelliccioni di Poli in merito a Caspis, Calabria, B****.Ha richiesto pertanto una focopia del libro di Pelliccioni di Poli, in quanto irreperibile, presso ed Pamom roma ed allertato una indagine in proposito, unitamente al Ministero degli Esteri e alla Presidenza della Repubblica.(nota agenzie). L’aggiunta del cognome , ove fosse stata acquisita senza averne diritto, sara’ automaticamente revocata.

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Severini 24 agosto 2008 22:26
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L’Arena – il giornale di Verona:Decreto del ministero: l’avvocato veronese Anna Carmen Calabria Cilento d’Hauteville discende dal casato di Svevia e può fregiarsi del titolo. …
http://www.larenadiverona.it/ultima/oggi/cronaca/titles.htm – 21k – Copia cache – Pagine simili
Lettera aperta
Gentile Avv Carmen Calabria Cilento, siamo curiosi di sapere come faccia a dichiararsi discendente dal casato di Svevia , se il Caspis che avrebbe adottato suo padre ex maresciallo Antonio Calabria ed il Signor B****, risulta essere un falso nobile , assolutamente estraneo agli Svevi. Ma anche se fosse discendente di un figlio delle corna di una moglie del Barbarossa, come fa lei a dichiarare di avere il sangue svevo? Caspis era un povero pensionato bergamasco con una falsa genealogia, e si vocifera, anche omosessuale .Tutti gli storici lo hanno escluso come discendente degli svevi, e l’adozione araldica e’ assoltamente inefficace a consentirle di dichiararsi discendente degli Svevi.
Anche se suo padre ha dimostrato che il prof Pelliccioni lo ha insultato , questo non significa che cio’ che ha denunciato sia stato valutato dai giudici. Ancora infatti lei si ostina a non rispondere se vi e’ stato un giudicato sulla denuncia di Pelliccioni che suo padre avesse manomesso una pergamena di Mandelli, sostituendo il nome con Calabria e avesse innestato l’albero di omonimo Cilento in quello dei Cilento d’Altavilla, facendo generare dopo dieci anni dalla morte ,un figlio, ad un povero Cilento d’Altavilla morto. I Cilento d’Altavilla non sono poi eredi del Regno di Sicilia di cui fu erede e titolare Federico II, figlio di Costanza d’Altavilla.
Lei non ci impressiona con la sua laurea d’avvocato, ne’ suo padre che sia un maresciallo.Anzi, ci preoccupa.Ci risponda si o no ! Il silenzio e’ solo la prova che il povero prof Pelliccioni , se pure avesse sbagliato nella forma, avrebbeavuto ragione a scrivere i Tre Falsi Re di Svevia, B***, Calabria, Caspis ed Pamom.Intanto apprendo che e’ in corso una interpellanza al ministro dell’interno da parte di Storici che richiedono chiarezza se coloro che hanno curato la pratica, abbiano indagato sulle accuse di manomissione e manipolazione su certificati di nascita e pergamene, denunciate dallo storico Pelliccioni di Poli

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Severini 25 agosto 2008 14:58
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Evidentemente la fantastica Realcasadisvevia/kasp/hohenstaufen Cilento d’Hauteville non ha nulla da dire:Ed e’ meglio che taccia…dobbiamo concludere che il prof Pelliccioni di Poli aveva ragione?

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Lupus in fabula 3 settembre 2008 10:15
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Proverò, con un paio di amici, a rilanciare il dibattito, che si è un poco arenato.
Purtroppo il trono di Federico II è conteso da tre pretendenti. Come stanno tranquilli quei sovrani che non hanno concorrenti. Per esempio Antinori, unico titolare del regno di Acaia che fu di Agamennone. Ambrosini, unico titolare del regno di Susiana che fu di Dario e Serse. Tiberio Dobrynia, unico titolare dell’impero che fu di Cesare Ottaviano Augusto. Invece tre Hohenstaufen si azzannnano, quasi quotidianemente, da anni. Se Calabria Cilento di Altavilla si accontentasse del regno di Sicilia (come Palamara degli Altavilla) e non pretendesse anche il Sacro Romano Impero, le cose si semplificherebbero. Resterebbero solo due pretendenti: B*** e Yasmin Avril von Hohenstaufen Puoti. Chi, fra i due, ha piĂą diritto?

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San Giorgio contro il Drago 25 settembre 2008 11:28
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Siamo tre consiglieri comunali dei comuni dove Cers ha programmato delle manifestazioni storiche. Siamo esterrefatti di aver scoperto nel libro dello storico Pelliccioni di Poli che il Principe William von Hohenzollern, patrocinante del Cers sia stato gia’ inquisito come Walter Zittelmann, radiotecnico per corrispondenza.Risulta infatti che sia questa la sua vera identita’. Da ricerche da noi effettuate il cognome Zittelmann non e’ assolutamente nobile, ne’ collegato agli Hohenzollern che, interpellati in Germania, hanno laconicamente concluso con ironia di conoscere il caso patologico , ma che trattasi probabilmente di un signore che ha problemi psichiatrici .

Francamente non ci sembra p****, visto che era collega di nobilta di un ex Maresciallo di nome Calabria che insieme a B**** si sono fatti adottare araldicamente da un falso nobile di nome Caspis . Il Libro parla della devastazione araldica effettuata dai tre falsi Re di Svevia Caspis , Calabria, B*****, e dei loro Club di falsi nobili, tra questi vi e’ Walter Zittelmann , nome del finto Hohenzollern.Invitiamo il principe William von Hohenzollern a pubblicare i suoi dati anagrafici, onde non vederci costretti a rivolgerci nelle sedi piu’ opportune, per tutelare l’immagine dei comuni interessati.

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GRAZIANO ALU' 11 novembre 2008 08:08
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Egregio Romanus, prima di tutto complimenti per la completezza documentale, cosa fondamentale ma oramai rara. Volevo chiederLe se ella ha documentazione o riferimenti o fonti o qualsiasi altra cosa sulla citata abdicazione che nel 1985 Luigi Amoroso d’Aragona fece in favore del principe Antonio Tiberio di Bojano e Dobrynia (citata anche nel sito del Dobrynia). Le chiedo specificatamente questo poichè l’anno passato ho ricevuto una cavalleria dal Principe Dobrynia e mi farebbe sapere se è una cavalleria legittima o una libera iniziativa. La ringrazio comunque fin d’ora per la Sua disponibilitĂ . Graziano (335-6330761).

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STENO NOVELLO 12 novembre 2008 10:44
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Importante
nuovi decisivi interventi di STENO NOVELLO

tylerjack.blog.kataweb (onore-ai-savoia)

http://www.wikio.it/comments (gli 007 dei Savoia, etc.)

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Roberto russo 21 novembre 2008 16:42
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Gentili frequentatori di questo meraviglioso forum, ho letto con particolare attenzione i vostri interessanti post relativi alla presunta nobilta’ di tale principe Calabria e non ho resistito alla tentazione di offrire un mio contributo.

La mia attivita’ accademica mi ha piu volte coinvolto in vicende legate alla fine della dinastia normanna nel mezzogiorno italiano e non mi pare di aver mai appreso l’esistenza di rami cosiddetti “cadetti” tali da poter riuscire a dimostrare una continuita’ storica che arrivi addirittura sino ai nostri giorni. Ho tentato di interpretare la possibile linea genealogica a cui fa riferimento il Calabria ma nonostante le numerose raccolte e note storiche accreditate non sono riuscito a completare il suo artificioso quanto zelante lavoro di ricerca che lo ha condotto senza difficolta’ a dimostrare la sua nobilissima origine.Detto cio sarei veramente curioso di verificare le fonti attraverso le quali il Principe Calabria è riuscito a costruire il suo albero genelogico che dimostrerebbe in maniera ineccepibile che l’antica dinastia Normanna non si e mai estinta !!!

Ho avuto occasione di studiare le sentenze a cui fa riferimento il Calabria e nella fattispecie tutte quelle relative agli anni cinquanta-sessanta ove ho appreso con vivo stupore che le stesse erano a favore di un altro personaggio che nulla ha in comune col Calabria (come erroneamente si lascia intendere nelle informazioni storiche riportate sul sito del Principe Calabria). Successivamente ho addirittura appreso che lo stesso Luciano Pelliccioni non e mai stato condannato per aver dimostrato araldicamente l’inesistenza delle fonti storiche a cui fa riferimento il Calabria.

Detto cio’ ritengo che la questione cosiddetta “Calabria” sia da considerarsi complessa ed articolata sia sotto il profilo giuridico-legale che araldico-nobiliare.Ovviamente ad ognuno di noi e concessa la facolta’ di intervenire arbitrariamente nelle sedi considerate competenti al fine di riuscire a definire una realta’ storica ancora oggi sconosciuta.

Con viva cordialita’ Roberto.

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Gianluigi (Pippo) 3 settembre 2009 11:16
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Importante per Graziano AlĂą
intervento di Gianluigi (Pippo) su
tylerjack.blog.kataweb (onore ai Savoia) circa
S.A.R.I. Tiberius Antonius II Julius Caesar Claudius Augustus (reale-imperiale casata Tiberiano-Dobryniana)

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Anonimo 4 settembre 2009 08:16
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Gentile Gianluigi (Pippo), La ringrazio infinitamente ma non riesco a visualizzare il sito da Ella cortesemente indicatomi. La prego di inviarmi il tutto nella mia posta: graziano.alu@telecomitalia.it.
La ringrazio fin d’ora per l’interessamento.
Graziano AlĂą.
graziano.alu@telecomitalia.it
335.6330761.

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Gianluigi (Pippo) 10 settembre 2009 10:47
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Gent.mo sig. AlĂą, da dove scrivo non posso inviare mail. Le indico di preciso come connettersi:
http://tylerjack.blog.kataweb.it/2006/09/29/onore-ai-savoia
Poco fa ho inserito un nuovo intervento.
Suo Gianluigi (Pippo)

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Pippo 28 gennaio 2010 20:24
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Emanuele Filiberto rivela a “Ballarò” di aver inviato la richiesta a Prodi e Napolitano
Ferma replica del governo: “Neppure un soldo, anzi vogliamo noi i danni”I Savoia chiedono all’Italia 260 milioni
“E’ il risarcimento per 54 anni di esilio”

Vittorio Emanuele insieme al figlio Emanuele Filiberto
ROMA – I Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto. Ma non è tutto: oltre agli interessi sulle somme richieste, i Savoia vogliono anche la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana. Lo rivela un servizio che andrĂ  in onda questa sera su RaiTre a Ballarò

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Robespierre 26 febbraio 2010 12:34
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L’unica cura giusta per questo schifo di gente sarebbe costringerli a fare cio’ che non hanno mai fatto: LAVORARE !!!!!!
Mi dispiace (tanto) che i nostri politici di tutti i colori abbiano appositamente modificato la costituzione per fare rientrare questo letame…………..

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