La Casa delle Libertà è morta. Parola di Casini

Altro che ritorno del figliol prodigo, come si era augurato il “papà” Silvio Berlusconi durante il discorso tenuto alla manifestazione del 2 dicembre a Roma. PierFerdinando Casini, il “bimbo” ribelle che si è allontanato da casa per inseguire un suo sogno, non ne vuole sapere di ritornare nella Casa delle Libertà. Anzi, si permette di rincarare la dose affermando che ormai quella coalizione “non ha più senso”.
“Certi vertici sono ormai inutili. Se li facciano Berlusconi, Fini e Bossi”. Il leader dell’Udc non ha dubbi: ormai la Casa delle Libertà, almeno per quanto lo riguarda, non esiste più. Meglio voltar pagina e guardare al futuro per un nuovo progetto. Ad esempio quello di creare un partito unico di centro. Dalle pagine del Corriere, leggiamo le sue dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione Otto e mezzo, che, ne siamo certi, saranno una spina nel fianco di papà Silvio, zio Gianfranco e nonno Umberto.
“Se Berlusconi dice vediamoci, io ci vado come ho sempre fatto. Ma ormai la Cdl non ha più senso per cui i vertici li facciano loro, li facciano Berlusconi, Fini e Bossi. Il ritualismo della Casa delle libertà, quello dei vertici così come quello del palco di San Giovanni, per me fa parte del passato e non di una prospettiva politica del presente”. E ancora: “Senza di noi la Cdl resta all’opposizione per vent’anni. Ma nessuno è così sciocco da pensare una cosa di questo tipo”.






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Commenti (2)
ma non era il governo ad essere debole e disunito?
casini ql’è la percentuale del tuo partito?? no perchè vorrei sapere qnto potrebbe essere utile all’ attuale 30% di forza italia.. al 13% di an e via dicendo… solo così per sapere…
per la serie ho sempre amato gli ex dc..sono capaci di nn smentirsi mai!!