L’ultima puntata di Fiorello tra Mike Bongiorno e Roberto Benigni

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Fiorello saluta tutti con l’ultima puntata del suo “Il più grande spettacolo dopo il weekend”. E’ stato uno show roboante con ospiti di livello internazionale ed un Fiorello in grande forma che oggi finalmente potrà godersi il suo divano e le sue pantofole, “Sono troppo pigro per fare una quinta puntata”. Ci sono parecchi momenti da ricordare di questa quarta puntata e probabilmente è proprio quello che voleva lo showman siciliano.

Fiorello parte con una versione particolare de “La Fiera dell’Est” di Angelo Branduardi, rimodellato per venire incontro ai tempi della crisi. Subito dopo è il turno del primo grande ospite della serata, introdotto dallo stesso Fiorello come, “Il numero uno della danza mondiale”, Roberto Bolle. I due cantano e ballano e poi si esibiscono in qualche passo di danza con tanto di sollevamento di Fiorello. Un momento spassoso e divertente. Da rimarcare la gestione della polemica sulla parola “Profilattico” da parte di Fiorello che alla fine li battezza, “Salva la vita pischelli”, parafrasando una nota marca di prodotti elettrici.

Il duetto con Jovanotti è una reunion di vecchi amici, si percepisce l’affiatamento e la complicità. Jovanotti ha aperto lo spettacolo e lo attraverserà in più momenti fino a sottoporsi al giudizio di Morgano ed Ariso. Una bella partecipazione la sua. Un discorso a parte merita il tanto atteso intervento di Roberto Benigni che sarà seguito dall’arrivo di Pippo Baudo per una conclusione tutta siciliana. Due sono i momenti più commoventi della serata, l’omaggio a Mike Bongiorno con la famiglia presente in studio e la canzone di Alberto Sordi, “Breve Amore”, sul finale di puntata.

Discorso a parte, dicevamo, per l’intervento di Roberto Benigni. L’attore toscano, a mio avviso, non ha messo in scena una delle sue esibizioni migliori. Le battute mi sono sembrate un po’ fiacche rispetto al suo livello abituale. Il livello che si è decisamente alzato quando ha deciso di eseguire “L’inno del corpo sciolto”, da lì in avanti è tornato il solito Benigni fino a giungere alle citazioni finali di Sandro Pertini ed Andrea Pazienza veramente adeguate e molto belle.

Si chiude il sipario su, “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, l’ultima puntata ha superato il 50% di share. Un italiano su due, tra quelli seduti davanti alla tv, ha guardato Fiorello. Cifre che nessuno in Italia può neanche avvicinare. Sono tanti i momenti da tramandare, solo pensando alle prime tre puntate, i monologhi di Fiorello dedicati all’attualità, alla politica italiana in una fase di trasformazione oppure ai leader internazionali. Ha fatto bene Fiorello a non dilatare questo miracolo televisivo. E’ stato bello così.

Mar 06/12/2011 da Fabio Pagano in

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