L’Onu attacca: gli abusi sono un’arma di guerra

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Basta alla violenza sulle donne. A chiederlo a gran voce e’ il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che ha definito lo stupro come un’arma di guerra, non una mera conseguenza dei conflitti in atto nel mondo. Ed ha chiesto agli stati e ai gruppi etnici in guerra di porre fine a queste violenze.

Condoleeza Rice, che ha presieduto questa sessione delle Nazioni Unite, ha affermato che la violenza sessuale nei confronti delle donne e’ un problema grave, che va contro la sicurezza e la stabilita’ dei paesi. Ban Ki-moon, Segretario Generale dell’Onu, ha confermato che questo problema ha ormai “raggiunto proporzioni inimmaginabili ed endemiche in alcune società“. E l’ex comandante delle forze di peacekeeping ha detto che “probabilmente è diventato più pericoloso essere una donna che un soldato durante i conflitti armati“.

Fonte | Reuters

Sab 21/06/2008 da Patrizia Chimera in

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Fabrizio F.
Fabrizio Fuglieni 23 giugno 2008 15:58
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“Probabilmente è diventato più pericoloso essere una donna che un soldato durante i conflitti armati“.
Che incredibile idiozia! I soldati, impegnati in un conflitto armato, cercano di ammazzare i soldati di schieramento opposto, quindi ne escono vittime o carnefici. Muoiono per le decisioni di politicanti, che hanno come principale scopo quello di accontentare la lobby che li ha voluti al potere, tipo quella delle armi. Che poi le donne siano vittime in tutti i conflitti del pianeta è chiaro, ma lo sono anche i bambini, e per lo stesso motivo: gli interessi economici vengono prima di tutto. Meglio mandare i soldati a seminare morte, ma mantenere l’egemonia planetaria, piuttosto che impegnarsi con i mezzi della diplomazia e non ricavarne un barile bucato…..Tanto poi mandiamo la Rice a dire all’Onu che le donne stanno peggio dei soldati, e lasciamo intendere che i soldati sono lì per una giusta causa.

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