Il celibato dei preti? Una norma che si può infrangere

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Come può il Vaticano risolvere il problema del calo di vocazioni? Semplicemente eliminando una pratica antica ma inapplicabile ai giorni d’oggi: quella che obbliga i preti al celibato. E se a pensarlo è addirittura un cardinale con nomina di Prefetto della Congregazione per il clero, vuol dire che probabilmente presto potrebbe esserci un’apertura in questo senso.

A pronunciare parole positive verso i matrimoni dei sacerdoti è stato il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo di San Paolo in Brasile. “Il celibato è una forma disciplinare. Partendo dalla considerazione che i celibi fanno parte della storia e della cultura cattolicala Chiesa può riflettere sopra questo tema, poichè il celibato non è un dogma ma una forma disciplinare”. E ha continuato affermando che “la Chiesa non è immobile”.

Certo non sarà un processo rapido e veloce, “la Chiesa dovrà in primo luogo discuterne e ridiscuterne”. Eppure molto probabilmente in un futuro, magari non lontanissimo, i preti si potranno sposare. E allora, forse, la crisi di vocazioni non sarà più una triste realtà della Chiesa dei giorni nostri.

Lun 04/12/2006 da Patrizia Chimera in

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