L’Anci sfata il mito degli italiani evasori. Ecco le tasse più odiate

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Evasione fiscale

L’Anci, l’associazione dei Comuni d’Italia, ha voluto sfatare il luogo comune degli italiani evasori per eccellenza e, quindi, ha commissionato un sondaggio all’Ifel per scoprire quali sono le tasse più odiate dai cittadini. La prima novità emersa, però, è che il 65% degli italiani ritiene che le tasse siano un “dovere civico” (31,6%) o uno “strumento di equità che garantisce servizi a tutti i cittadini” (33,4%); mentre soltanto il 29,3% le considera “uno strumento vessatorio in mano allo Stato”. Ma l’80,3% degli intervistati è convinto che il sistema fiscale italiano favorisca l’evasione, ritenuta un “cancro” per la società da ben il 66,7%.

In testa alla classifica delle tasse più odiate, con il 45,5% delle 8mila persone intervistate, c’è il Canone Rai, che è riuscito a battere perfino il Bollo auto, subito al secondo posto con il 14,2%. L’Ici, l’imposta comunale sugli immobili, ora che non c’è più sulla prima casa è scesa in fondo alla classifica con solo il 6,4%, l’Iva è invece al 9,1% e l’Irpef al 7,5%.

Il 26,8% degli italiani è, inoltre, convinto che il Comune sia l’istituzione più sprecona, dato comunque in diminuzione di 3,8 punti percentuali rispetto ad un analogo sondaggio del 2008. La Regione non ha, invece, superato il 14,6%, l’Unione Europea il 12,7%, la Provincia il 6,7% e lo Stato centrale appena il 5,5%.

Forse per questo gli italiani, sia del nord che del sud, non considerano il federalismo, neanche quello fiscale, tra le riforme prioritarie e vorrebbero prima una riforma del mercato del lavoro (43,9%), del sistema fiscale (42,7%) e della politica (35,7%).

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